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Torino, Padelli: "Commemorare Superga è una grande emozione, ora dobbiamo puntare all'Europa"

Il portiere racconta le sue sensazioni durante le celebrazioni degli Invincibili ("Fin dai primi a Torino ho capito cosa rappresenti per i tifosi quel ricordo") e si dichiara ottimista sulla partita di domenica col Chievo: "Il vero Toro può fare sempre grandi prestazioni"
di FABRIZIO TURCO

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TORINO - Il dubbio si chiama Cesare Bovo, la certezza Daniele Padelli. Se il difensore romano sta cercando di recuperare dall'affaticamento muscolare in tempo per la sfida di domenica a Verona contro il Chievo, il portiere lancia lo sprint granata per conquistare un posto in Europa League. "Questa per noi è una settimana assolutamente particolare, fra la lotta per un posto in Europa e le celebrazioni per il 65° anno della tragedia di Superga. Ma per ora noi vogliamo concentrarci soltanto sulla partita" dice Padelli. Il portiere, poi, alza la guardia di fronte alle difficoltà della partita di domenica al Bentegodi: "A Verona sarà una partita molto importante e difficile perché affrontiamo una squadra che è in lotta per non retrocedere e che farà di tutto per guadagnarsi i tre punti",  è l'analisi del portiere del Toro, "oltre al lato tattico ci sarà anche una componente di pathos: il Chievo non ci lascerà spazi e farà di tutto per metterci in difficoltà. Ma se il Torino è quello vero può fare sempre delle grandi prestazioni". Poi, subito dopo la partita, l'immediato rientro alla base per partecipare a Superga alla commemorazione degli Invincibili: "Fin dai primi giorni a Torino ho intuito cosa possa rappresentare Superga: per il tifoso granata è una cosa che viene dal cuore. Onorare il Grande Torino sarà come andare a toccare la storia del calcio".
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