BRUGES (Belgio) - Il Torino è pronto è tuffarsi nei gironi di Europa League, ma Giampiero Ventura teme il Bruges: "Non lo dico perché siamo qui, ma è la squadra più forte del girone - spiega il tecnico granata alla vigilia della partita - Lo dico con rispetto nei confronti di tutte le altre, ma questa per noi è la partita più difficile: per i valori individuali, per l'organizzazione di gioco, per la tradizione".
"Per noi è un test importante per verificare il lavoro fatto e quello che ancora resta da fare: proprio per questo la partita è ancora più stimolante", ha aggiunto Ventura che più che emozionato per la sfida europea si dice "gratificato. Il piacere è esserci arrivato con un gruppo di ragazzi davvero in gamba e con ciascuno di loro che probabilmente nemmeno pensava di farcela. L'Europa per noi non è un punto di arrivo, ma al contrario una base di partenza: abbiamo allestito una squadra giovane, ora dobbiamo fare esperienza".
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In porta dovrebbe rientrare Gillet, al ritorno dopo la squalifica di un anno per il calcioscommesse: "Per me è una botta di vita. Torno finalmente a giocare: il mister non mi ha detto niente ma ieri l'ho capito vedendo il video, e lo faccio proprio a casa mia in Belgio". L'estremo difensore belga non vede l'ora di scendere in campo: "Ho lavorato tanto per tornare: grazie alla società e allo staff perché non mi hanno mai lasciato solo. Sono pronto per il compito che mi attende ma logicamente ci vorrà qualche partita prima di tornare al top ed essere al 100%", ha aggiunto il portiere belga. "Dobbiamo avere grande rispetto per il Brugge: ha tradizione e qualità ed è abituato da anni a giocare le coppe europee. Anche il Toro vanta tradizione, ma in Europa ci è tornato adesso dopo 20 anni", ha concluso Gillet.
In avanti potrebbe giocare dal primo minuto Amauri, in ballottaggio con Martinez. Rispetto all'opaca prestazione che domenica scorsa è costata ai granata il ko contro la Samp e Ventura ha in mente anche di rivoluzionare il centrocampo, inserendo nella formazione iniziale Gazzi, Benassi e l'argentino Sanchez Mino.
"Per noi è un test importante per verificare il lavoro fatto e quello che ancora resta da fare: proprio per questo la partita è ancora più stimolante", ha aggiunto Ventura che più che emozionato per la sfida europea si dice "gratificato. Il piacere è esserci arrivato con un gruppo di ragazzi davvero in gamba e con ciascuno di loro che probabilmente nemmeno pensava di farcela. L'Europa per noi non è un punto di arrivo, ma al contrario una base di partenza: abbiamo allestito una squadra giovane, ora dobbiamo fare esperienza".
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In porta dovrebbe rientrare Gillet, al ritorno dopo la squalifica di un anno per il calcioscommesse: "Per me è una botta di vita. Torno finalmente a giocare: il mister non mi ha detto niente ma ieri l'ho capito vedendo il video, e lo faccio proprio a casa mia in Belgio". L'estremo difensore belga non vede l'ora di scendere in campo: "Ho lavorato tanto per tornare: grazie alla società e allo staff perché non mi hanno mai lasciato solo. Sono pronto per il compito che mi attende ma logicamente ci vorrà qualche partita prima di tornare al top ed essere al 100%", ha aggiunto il portiere belga. "Dobbiamo avere grande rispetto per il Brugge: ha tradizione e qualità ed è abituato da anni a giocare le coppe europee. Anche il Toro vanta tradizione, ma in Europa ci è tornato adesso dopo 20 anni", ha concluso Gillet.
In avanti potrebbe giocare dal primo minuto Amauri, in ballottaggio con Martinez. Rispetto all'opaca prestazione che domenica scorsa è costata ai granata il ko contro la Samp e Ventura ha in mente anche di rivoluzionare il centrocampo, inserendo nella formazione iniziale Gazzi, Benassi e l'argentino Sanchez Mino.