Torino, Ventura: "Vittoria meritata, abbiamo giocato e pensato da squadra"
Il tecnico granata è soddisfatto per i tre punti arrivati dopo il 90': "Portare a casa il successo nel recupero mi dà tanta soddisfazione. Abbiamo dominato e creato molto, loro avevano messo in difficoltà anche la Juve l'anno scorso". Quagliarella: "Rigore che ricorderò"
TORINO - Una sofferenza durata 94', ma alla fine il Torino l'ha spuntata contro il Copenaghen. E Giampiero Ventura è soddisfatto: "Avremmo meritato di vincere prima, ma portare a casa la vittoria al novantesimo mi dà tanta soddisfazione. Abbiamo giocato una grande partita, mancavamo da 20 anni dalle coppe europee, mentre il Copenaghen ha messo in difficoltà la Juve lo scorso anno. Stasera abbiamo dominato e creato molto, questo è sinonimo di crescita. Abbiamo giocato e pensato da squadra, quindi stiamo per diventare una squadra".
Decisivo il gol segnato nel recupero su rigore da Quagliarella: "Il Torino non è Quagliarella - specifica il tecnico granata ai microfoni di Mediaset - altrimenti saremmo in difficoltà. Noi giochiamo da squadra, Quagliarella è importante ma ha giocato tre partite di fila e con il Napoli domenica vuole fare una buona partita. C'era da gestire le forze. Se noi giochiamo come stasera non sempre vinc…
Decisivo il gol segnato nel recupero su rigore da Quagliarella: "Il Torino non è Quagliarella - specifica il tecnico granata ai microfoni di Mediaset - altrimenti saremmo in difficoltà. Noi giochiamo da squadra, Quagliarella è importante ma ha giocato tre partite di fila e con il Napoli domenica vuole fare una buona partita. C'era da gestire le forze. Se noi giochiamo come stasera non sempre vinc…
TORINO - Una sofferenza durata 94', ma alla fine il Torino l'ha spuntata contro il Copenaghen. E Giampiero Ventura è soddisfatto: "Avremmo meritato di vincere prima, ma portare a casa la vittoria al novantesimo mi dà tanta soddisfazione. Abbiamo giocato una grande partita, mancavamo da 20 anni dalle coppe europee, mentre il Copenaghen ha messo in difficoltà la Juve lo scorso anno. Stasera abbiamo dominato e creato molto, questo è sinonimo di crescita. Abbiamo giocato e pensato da squadra, quindi stiamo per diventare una squadra".
Decisivo il gol segnato nel recupero su rigore da Quagliarella: "Il Torino non è Quagliarella - specifica il tecnico granata ai microfoni di Mediaset - altrimenti saremmo in difficoltà. Noi giochiamo da squadra, Quagliarella è importante ma ha giocato tre partite di fila e con il Napoli domenica vuole fare una buona partita. C'era da gestire le forze. Se noi giochiamo come stasera non sempre vinceremo, ma ci ritaglieremo uno spazio sempre più importante. Se giochiamo con presunzione, le nostre possibilità sono molto più limitate. Oggi comunque ho capito che la frase 'se vogliamo, possiamo' è reale".
Un gol che arriva solo al 93', sempre su rigore, situazione che al Toro non porta molta fortuna, visto che l'Europa League sul campo i granata la persero per un errore dagli undici metri di Cerci all'ultima dello scorso anno con la Fiorentina. "Sì, abbiamo sbagliato anche con Inter e Verona, se sbagliavamo anche questo ci rimanevo sul campo...", la battuta di Ventura, che tuttavia ribadisce il sogno Champions League per il futuro: "Io non allenerò più il Torino, ma credo che quello sia l'ultimo obiettivo che il Toro debba avere. Questo avviene dopo una crescita continua, non è un discorso solo economico ma di programmazione tecnica, non succede dall'oggi al domani. Tra tot tempo, non dico anni, mi piacerebbe andare ad ascoltare la musichetta della Champions League allo stadio. Dopo tanti anni un po' di pelle granata ce l'ho".
"L'Importante era vincere, è capitato a me calciare il rigore al 93' e va bene così. Un rigore che ricorderò ben volentieri, perchè è il primo gol in Europa del Toro dopo vent'anni di assenza. Una gran bella emozione, veramente una bella gioia". E' soddisfatto Fabio Quagliarella: "Tirando le somme, credo che la vittoria sia meritata", spiega, pensando già alla sfida di domenica contro il 'suo' Napoli: "Vincere è la miglior medicina, dà entusiasmo e fiducia. Domenica sarà una partita molto molto difficile". Dopo essersi sbloccato in campionato, oggi è arrivata anche la prima rete europea. E adesso sognare la Nazionale del suo ex tecnico, Antonio Conte, per Quagliarella non è più utopia: "Normale che ci speri sempre - ammette a caldo ai microfoni di Mediaset - come tutti gli attaccanti. La concorrenza è spietata ed è giusto così. La Juve? Ho fatto 4 anni stupendi in bianconero, ma ora vesto la maglia del Toro e cerco di dare soddisfazioni alla società e ai tifosi che mi hanno voluto a tutti i costi qui". E pensare che all'inizio del suo percorso granata, Quagliarella non era soddisfatto del gioco di Ventura: "All'inizio si creava quasi zero - rivela a Mediaset -, ne ho parlato con il mister e lui mi disse di stare tranquillo che le occasioni sarebbero arrivate. Ora devo dargli ragione, sta a noi adesso fare il massimo per fare più gol possibili. Pian piano l'obiettivo è quello di migliorarsi"
Decisivo il gol segnato nel recupero su rigore da Quagliarella: "Il Torino non è Quagliarella - specifica il tecnico granata ai microfoni di Mediaset - altrimenti saremmo in difficoltà. Noi giochiamo da squadra, Quagliarella è importante ma ha giocato tre partite di fila e con il Napoli domenica vuole fare una buona partita. C'era da gestire le forze. Se noi giochiamo come stasera non sempre vinceremo, ma ci ritaglieremo uno spazio sempre più importante. Se giochiamo con presunzione, le nostre possibilità sono molto più limitate. Oggi comunque ho capito che la frase 'se vogliamo, possiamo' è reale".
Un gol che arriva solo al 93', sempre su rigore, situazione che al Toro non porta molta fortuna, visto che l'Europa League sul campo i granata la persero per un errore dagli undici metri di Cerci all'ultima dello scorso anno con la Fiorentina. "Sì, abbiamo sbagliato anche con Inter e Verona, se sbagliavamo anche questo ci rimanevo sul campo...", la battuta di Ventura, che tuttavia ribadisce il sogno Champions League per il futuro: "Io non allenerò più il Torino, ma credo che quello sia l'ultimo obiettivo che il Toro debba avere. Questo avviene dopo una crescita continua, non è un discorso solo economico ma di programmazione tecnica, non succede dall'oggi al domani. Tra tot tempo, non dico anni, mi piacerebbe andare ad ascoltare la musichetta della Champions League allo stadio. Dopo tanti anni un po' di pelle granata ce l'ho".
"L'Importante era vincere, è capitato a me calciare il rigore al 93' e va bene così. Un rigore che ricorderò ben volentieri, perchè è il primo gol in Europa del Toro dopo vent'anni di assenza. Una gran bella emozione, veramente una bella gioia". E' soddisfatto Fabio Quagliarella: "Tirando le somme, credo che la vittoria sia meritata", spiega, pensando già alla sfida di domenica contro il 'suo' Napoli: "Vincere è la miglior medicina, dà entusiasmo e fiducia. Domenica sarà una partita molto molto difficile". Dopo essersi sbloccato in campionato, oggi è arrivata anche la prima rete europea. E adesso sognare la Nazionale del suo ex tecnico, Antonio Conte, per Quagliarella non è più utopia: "Normale che ci speri sempre - ammette a caldo ai microfoni di Mediaset - come tutti gli attaccanti. La concorrenza è spietata ed è giusto così. La Juve? Ho fatto 4 anni stupendi in bianconero, ma ora vesto la maglia del Toro e cerco di dare soddisfazioni alla società e ai tifosi che mi hanno voluto a tutti i costi qui". E pensare che all'inizio del suo percorso granata, Quagliarella non era soddisfatto del gioco di Ventura: "All'inizio si creava quasi zero - rivela a Mediaset -, ne ho parlato con il mister e lui mi disse di stare tranquillo che le occasioni sarebbero arrivate. Ora devo dargli ragione, sta a noi adesso fare il massimo per fare più gol possibili. Pian piano l'obiettivo è quello di migliorarsi"