HELSINKI - "Siamo arrivati in Finlandia un po' in emergenza, ma vogliamo far bene e proseguire il nostro cammino in Europa League. Siamo consapevoli che tre punti sarebbero una bella ipoteca sul passaggio del turno e dispiace non essere al completo. Sappiamo che affronteremo una squadra forte, che ha vinto il proprio campionato e che ci tiene molto a fare bella figura di fronte al proprio pubblico". Così il tecnico del Torino, Giampiero Ventura, alla vigilia del match in programma domani sera in casa dell'Helsinki (ore 19) e valido per la quarta giornata di Europa League.
E' un Toro con i giocatori contanti. Oltre all'indisponibile Bovo e ai calciatori non inseriti in lista Uefa - tra cui Farnerud e Bruno Peres - mancheranno Moretti, Vives, Maksimovic (tutti e tre acciaccati e a riposo), Amauri, colpito dall'influenza, e Barreto. Aggregati due primavera: il difensore Dalmasso e la punta Edera.
Ventura si aspetta una sfida diversa dal match di andata vinto 2-0. "Quando sono venuti all'Olimpico si sono chiusi molto in difesa, domani credo che attaccheranno maggiormente dato che giocheranno in casa. In Europa è diverso rispetto al campionato: a eccezione dell'andata contro i finlandesi si cerca sempre di giocare e di spingere".
Ventura allarga il discorso e analizza il cammino del suo Toro, in questa prima parte della stagione. "La squadra in estate è stata quasi totalmente cambiata sia negli interpreti che nel modo di giocare: è un peccato aver lasciato qualche punto per strada in campionato, ma la squadra si sta esprimendo positivamente su entrambi i fronti su cui è impegnata".
Il tecnico granata non vede l'ora di avere a disposizione il miglior Barreto: "E' un calciatore importante che deve mettersi a disposizione della squadra per rendersi importante. Molinaro? Deve rientrare da un infortunio e giocare sul sintetico non è il massimo. Lo valuteremo tra oggi e domani mattina. In alternativa è pronto Masiello che, benchè non abbia ancora i 90 minuti nelle gambe, può essere una pedina molto utile". Con Ventura anche Gaston Silva. "Siamo un grande gruppo e nello spogliatoio si respira un clima fantastico. Domani ci attende una sfida difficile, ma siamo pronti a dare il massimo perché vogliamo provare a tornare a casa con l'intera posta in palio, anche perché conquistare i tre punti significherebbe mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno", ha spiegato il difensore del Torino. "Sono grato al mister e alla società per la possibilità che mi viene data: non ho paura di mettermi in gioco, anzi", ha concluso.
E' un Toro con i giocatori contanti. Oltre all'indisponibile Bovo e ai calciatori non inseriti in lista Uefa - tra cui Farnerud e Bruno Peres - mancheranno Moretti, Vives, Maksimovic (tutti e tre acciaccati e a riposo), Amauri, colpito dall'influenza, e Barreto. Aggregati due primavera: il difensore Dalmasso e la punta Edera.
Ventura si aspetta una sfida diversa dal match di andata vinto 2-0. "Quando sono venuti all'Olimpico si sono chiusi molto in difesa, domani credo che attaccheranno maggiormente dato che giocheranno in casa. In Europa è diverso rispetto al campionato: a eccezione dell'andata contro i finlandesi si cerca sempre di giocare e di spingere".
Ventura allarga il discorso e analizza il cammino del suo Toro, in questa prima parte della stagione. "La squadra in estate è stata quasi totalmente cambiata sia negli interpreti che nel modo di giocare: è un peccato aver lasciato qualche punto per strada in campionato, ma la squadra si sta esprimendo positivamente su entrambi i fronti su cui è impegnata".
Il tecnico granata non vede l'ora di avere a disposizione il miglior Barreto: "E' un calciatore importante che deve mettersi a disposizione della squadra per rendersi importante. Molinaro? Deve rientrare da un infortunio e giocare sul sintetico non è il massimo. Lo valuteremo tra oggi e domani mattina. In alternativa è pronto Masiello che, benchè non abbia ancora i 90 minuti nelle gambe, può essere una pedina molto utile". Con Ventura anche Gaston Silva. "Siamo un grande gruppo e nello spogliatoio si respira un clima fantastico. Domani ci attende una sfida difficile, ma siamo pronti a dare il massimo perché vogliamo provare a tornare a casa con l'intera posta in palio, anche perché conquistare i tre punti significherebbe mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno", ha spiegato il difensore del Torino. "Sono grato al mister e alla società per la possibilità che mi viene data: non ho paura di mettermi in gioco, anzi", ha concluso.