Sport

Ultim'ora

Mattarella firma il decreto legge sulla scuola

Torino, Ventura: "Se siamo in crisi è colpa mia"

Il tecnico resta calmo dopo la sconfitta con il Chievo: "Dobbiamo avere l'umiltà di sederci a riflettere". L'analisi della gara: "Bene solo la prima mezz'ora. Nella ripresa quello che un allenatore non vorrebbe mai vedere"

1 minuti di lettura
TORINO - Come è sua abitudine, Giampiero Ventura non cerca alibi dopo la sconfitta con il Chievo. Per la prima volta, dopo tanti anni, è stato persino contestato. "I tifosi pagano il biglietto e possono giudicare. Le colpe sono mie", dice il tecnico granata, che si rammarica. Perché... "Perché abbiamo cominciato bene - dice - siamo partiti col piede giusto e in mezz'ora avremmo potuto essere due a zero e chiudere i conti".
Ma allora cosa è successo?  "Che abbiamo smesso di giocare. Perché? Ne parlerò con i ragazzi. ma quando avvengono questi black out ci sono responsabilità ed è giusto che un allenatore se le prenda".
[[ge:rep-locali:repubblica:132910158]]
Il Torino è in crisi: non vince più... "Dobbiamo avere l'umiltà di sederci, di parlarci di fare delle riflessioni. Il secondo tempo è stato di quelli che un allenatore non vorrebbe mai vedere e vivere, parlo della mia squadra. Io sono l'allenatore, è giusto che mi assuma le mie responsabilità". Non ha neppure avuto sostegno dalla panchina... Maxi lopez in particolare è sembrato un fantasma... "Maxi Lopez? Ha lavorato e si è messo a disposizione per essere nuovamente un calciatore. Ha perso peso e anche un attimo di esplosività, ma sono fiducioso: recupererà grazie al lavoro".
I commenti dei lettori