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Torino, Mihajlovic: "Ho detto no ai milioni della Cina, voglio vincere col Toro"

Il tecnico contattato prima di Natale: "Offerta da perdere la testa, non ho dormito per alcune notti. OIra però voglio vincere a Sassuolo e dobbiamo girare a 31 punti, fare il record dei punti del Toro nei campionati a 18 squadre"

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TORINO - Vuol riprendere il discorso interrotto prima di Natale, Sinisa Mihajlovic. Il suo Toro, infatti, nell'ultima uscita del 2016 ha battuto il Genoa interrompendo la striscia di tre sconfitte consecutive contro Samp, Juve e Napoli. "E noi domani andiamo a Reggio Emilia per battere il Sassuolo - dice il tecnico granata -. Per noi è una settimana decisiva può dire tante cose, e perché dopo il Sassuolo affrontiamo due volte il Milan". L'allenatore serbo indica la strada al Toro: "Dobbiamo girare a 31 punti, fare il record dei punti del Toro nei campionati a 18 squadre, e poi fare più punti possibile: credo che per l'Europa League occorrano 66 o 67 punti".

A proposito delle offerte che piovono dalla Cina, Mihajlovic svela poi un gustoso retroscena: "Anch'io ho ricevuto a dicembre un'offerta per andare in una squadra dove poi si è accasato un allenatore decisamente importante. In Cina prendi in un anno quanto qui guadagni in cinque o sei anni, ma i soldi per me non sono tutto, io ho preso un impegno e voglio mantenerlo: non volevo lasciare il lavoro a metà anche se nelle due notti successive ho dormito poco..."

Mihajlovic ha dunque scelto il Toro che adesso ha un Iturbe e un Carlao in più: "Iturbe può giocare a destra e a sinistra, e si sposa bene con gli altri attaccanti perché ha gamba, corsa e tiro: è una scommessa che spero di vincere con lui. Carlao? E' un difensore mancino, con buona tecnica, forte fisicamente e abbastanza veloce. E' un'altra scommessa ma nel rapporto qualità-prezzo ci può stare".
 
 
 
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