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Torino, Mihajlovic punta su Belotti: ''Ho rivisto il vero Gallo''

Sinisa Mihajlovic (agf)
Contro il Sassuolo il tecnico vuole i tre punti: ''Dobbiamo confermarci in casa e migliorare in trasferta''. L'attaccante osservato speciale: ''A Bologna ha giocato la peggior partita da quando sono qui, ma questa settimana l'ho rivisto concentrato e con spirito di sacrificio"
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TORINO - Alle spalle il punticino con tanto rammarico di Bologna, di fronte il Sassuolo con la necessità di vincere e di convincere. Il Torino è pronto al debutto in campionato davanti ai propri tifosi e Sinisa Mihajlovic non concede alternative: "Sarà dura ma vogliamo vincere per cominciare la stagione al Grande Torino con i tre punti: questo è stato il nostro punto di forza della passata stagione, dobbiamo confermarci in casa e migliorare in trasferta". Il tutto pur con il massimo rispetto per il Sassuolo: "E' una ottima squadra, che cambiato allenatore e alcuni giocatori, ma ha conservato il suo gioco e la sua mentalità. Sono pericolosi davanti e sulle palle inattive, hanno qualità in attacco, sono tosti a centrocampo e sono forti dietro".

In casa granata tutto o quasi ruota attorno a Belotti: "Andrea è tranquillo ma è ovvio che le chiacchiere di queste settimane lo condizionano, anche inconsciamente - spiega Miha -. A Bologna ha giocato la peggior partita da quando sono qui. Ma questa settimana ho rivisto il vecchio 'Gallo', concentrato e con spirito di sacrificio". Di certo il Sassuolo a Belotti porta bene: finora in campionato ha affrontato sei volte gli emiliani e li ha trafitti in tre occasioni, l'ultima nella giornata conclusiva dello scorso campionato quando il capitano granata andò in rete rompendo un digiuno lungo cinque partite, un'eternità per uno come lui. Per il Gallo, che domani festeggia la 110ª partita in serie A, sbloccarsi contro il Sassuolo vorrebbe dire anche rispondere con i fatti alle voci di questi ultimi giorni: dai temi di mercato, fino alle perplessità tattiche, di chi spiega il debutto insipido di Bologna con il modulo con tre trequartisti (Iago Falque, Ljajic e Berenguer) alle sue spalle. Infine Cassano, che ha svelato una recente telefonata ricevuta da Urbano Cairo: "Non credo che lo allenerò più; ho avuto la possibilità nel passato ma non ci siamo mai incrociati. Ho molto stima per lui, come giocatore e come persona; è un burbero che ha cuore e attributi".
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