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Torino, Mihajlovic: "Battiamo il Verona e torniamo in media Europa"

Il tecnico archivia la sconfitta con la Juve ("Se poi i tifosi volessero contestare se la prendano con me") e guarda avanti: "Andare avanti a due punti a partita vuol dire andare dritti nelle coppe"

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TORINO - Battere il Verona per ripartire di slancio. Il Torino vuol dimostrare a se stesso prima che al mondo del calcio che le scorie da derby sono già state accantonate. "Dopo una sconfitta così pesante è dura tornare in campo - è la premessa di Sinisa Mihajlovic -. I ragazzi si sono allenati bene e abbiamo la possibilità di rifarci subito e rimettere la classifica in linea: vincere domani vuol dire salire a 14 punti in sette partite, e andare avanti alla media di due punti a partita vuol dire andare dritti in Europa". Miha, però, non si fida del Verona: "Proprio per nulla, perché è una partita che nasconde insidie psicologiche e tecniche. I veneti arriveranno qui senza avere nulla da perdere e noi dovremo essere tranquilli e sereni, giocando senza ansie. Chiedo ai tifosi di avere pazienza: abbiamo 95 minuti per dimostrare la nostra superiorità".

Gira e rigira, però, c'è sempre la stracittadina che torna nei pensieri granata: "Se poi i tifosi volessero contestare il 4-0 con la Juve se la prendano con me: io sono l'allenatore, e non do colpe ai giocatori: quando si perde è colpa mia, quando si vince è merito loro. Io sono l'unico colpevole di quella sconfitta, ma ho un obiettivo finale e penso solo a quello". Di certo, però, per raggiungere il traguardo del ritorno in Europa, il Torino ha bisogno del Niang che in granata ancora non si è visto: "Lui sta migliorando giorno dopo giorno. Sta prendendo fiducia e feeling e sono convinto che domani giocherà la miglior gara rispetto alle precedenti. Niang si applica, lavora benissimo, e se è vero che serve tempo è altrettanto vero che adesso il tempo è passato. Ma sono convinto che dopo la sosta sarà a posto". In chiave formazione, Mihajlovic deve fare a meno degli infortunati Acquah, Barreca e Obi, oltre allo squalificato Baselli; permane quindi l'emergenza a centrocampo dove la scelta è fra Valdifiori e Gustafson. "Uno dei due giocherà, vediamo chi sceglierò" mescola le carte il tecnico granata che davanti conferma Belotti boa centrale con Ljajic alle sue spalle.
 
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