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Torino, Mihajlovic: ''Non siamo in crisi, la Roma può farci svoltare''

Sinisa Mihajlovic (lapresse)
Due punti nelle ultime tre partite, una retroguardia che si è riscoperta fragile, contro i giallorossi i granata a caccia di un risultato importante per ripartire
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TORINO - Un gol di Belotti e una doppietta di Iago Falque. Tredici mesi fa, il 3-1 sulla Roma spalancò la strada al primo Toro di Sinisa Mihajlovic. Quel Torino voleva togliere in fretta le transenne da lavori in corso, e proprio quella partita brillante agevolò il compito ai granata. In un colpo solo, infatti, il Toro avvicinò l'alta classifica facendo assaporare alla sua gente il gusto del bel gioco. "La situazione era simile a quella odierna, arrivavamo da qualche pareggio di troppo e avevamo molti infortunati; poi però vincemmo contro Roma e Fiorentina e adesso speriamo di ripeterci - dice il tecnico granata -. Il campionato è lungo ma queste due partite per noi sono decisive: avremmo dovuto fare più punti nelle ultime due gare e oggi saremmo a 15 punti accanto alla Roma e nessuno avrebbe detto nulla. Invece di punti ne abbiamo 13 e sembra la fine del mondo; ma noi non siamo in crisi".

Dal settembre 2016 all'ottobre 2017: domani i giallorossi hanno di nuovo in tasca il pass del benessere granata. Perché vincere, per il Toro, può rappresentare la svolta, visto che da un mese le cose non girano più come dovrebbero. L'ultima vittoria è datata 20 settembre a Udine; da quel momento Miha ha raccolto briciole rappresentate da due punti in tre gare. Ma soprattutto, da cinque partite a questa parte sono emerse quelle difficoltà in fase difensiva che già logoravano i meccanismi della passata stagione. Dalla Samp in avanti, infatti, il Toro subisce due gol a partita (dopo i blucerchiati, l'Udinese, il Verona e il Crotone) con l'unica eccezione del derby quando i gol al passivo sono stati quattro. "Stiamo pagando a caro prezzo errori individuali, non di reparto - spiega Miha -. Domani affrontiamo una Roma che fa paura per quanto visto contro il Chelsea; noi giochiamo da Toro, sperando che basti".
Un anno fa i giallorossi si consolarono con l'ultimo gol in campionato di Totti: "Senza Francesco il calcio oggi è molto più triste - commenta Sinisa -. Io l'ho conosciuto da ragazzino, era un pischello, e secondo me è stato il più grande giocatore italiano degli ultimi trent'anni".
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