Torino, tra fischi e troppi pareggi: il derby è un bivio da non fallire
di FABRIZIO TURCODieci X in campionato, 6 nella ultima 8 gare. La piazza si fa inquieta e la partita di Coppa Italia contro la Juventus
TORINO - Inizia a Capodanno, con l’allenamento di una domenica mattina diversa dalle altre, l’avvicinamento del Toro al derby di mercoledì 3 gennaio contro la Juve; allo Stadium i granata si giocheranno in una partita secca più che un posto in semifinale di Coppa Italia. Il Torino, infatti, deve voltare pagina e riscattarsi: troppi i dieci pareggi messi assieme in campionato, sei nelle ultime otto partite. Una pareggite che in realtà ha afflitto il Toro per tutto l’anno: nel 2017, infatti, i granata hanno centrato venti pareggi in campionato, cui si aggiungono dieci vittorie e nove sconfitte.
Troppi, per continuare a sperare in un posto in Europa League, tanto da indurre i tifosi a fischiare dopo lo 0-0 casalingo di sabato contro il Genoa. “Quei fischi però sono ingiusti, perché avremmo meritato la vittoria e stavolta non ho nulla da rimproverare alla squadra” commenta a bocce ferme Sinisa Mihajlovic. I con ti, per&ogra…
Troppi, per continuare a sperare in un posto in Europa League, tanto da indurre i tifosi a fischiare dopo lo 0-0 casalingo di sabato contro il Genoa. “Quei fischi però sono ingiusti, perché avremmo meritato la vittoria e stavolta non ho nulla da rimproverare alla squadra” commenta a bocce ferme Sinisa Mihajlovic. I con ti, per&ogra…
TORINO - Inizia a Capodanno, con l’allenamento di una domenica mattina diversa dalle altre, l’avvicinamento del Toro al derby di mercoledì 3 gennaio contro la Juve; allo Stadium i granata si giocheranno in una partita secca più che un posto in semifinale di Coppa Italia. Il Torino, infatti, deve voltare pagina e riscattarsi: troppi i dieci pareggi messi assieme in campionato, sei nelle ultime otto partite. Una pareggite che in realtà ha afflitto il Toro per tutto l’anno: nel 2017, infatti, i granata hanno centrato venti pareggi in campionato, cui si aggiungono dieci vittorie e nove sconfitte.
Troppi, per continuare a sperare in un posto in Europa League, tanto da indurre i tifosi a fischiare dopo lo 0-0 casalingo di sabato contro il Genoa. “Quei fischi però sono ingiusti, perché avremmo meritato la vittoria e stavolta non ho nulla da rimproverare alla squadra” commenta a bocce ferme Sinisa Mihajlovic. I con ti, però, non tornano: “Mi aspettavo qualche punto in più in classifica ma è inutile piangersi addosso, è solo colpa nostra se non siamo riusciti ad averli”. E se Sinisa sente la panchina in pericolo (“ora che non c’è più Montella, l’allenatore in bilico sono io”), la società lo rassicura: “Questo è un periodo sfortunato – commenta Urbano Cairo che poi parla di mercato -. Se capita l’occasione buona un attaccante lo prendiamo”. E l’occasione buona di gennaio potrebbero rispondere al nome del centrocampista della Spal Manuel Lazzari (in cambio del difensore Bonifazi), mentre per l’attacco si guarda al veronese Pazzini e all’emiliano Falcinelli.
Troppi, per continuare a sperare in un posto in Europa League, tanto da indurre i tifosi a fischiare dopo lo 0-0 casalingo di sabato contro il Genoa. “Quei fischi però sono ingiusti, perché avremmo meritato la vittoria e stavolta non ho nulla da rimproverare alla squadra” commenta a bocce ferme Sinisa Mihajlovic. I con ti, però, non tornano: “Mi aspettavo qualche punto in più in classifica ma è inutile piangersi addosso, è solo colpa nostra se non siamo riusciti ad averli”. E se Sinisa sente la panchina in pericolo (“ora che non c’è più Montella, l’allenatore in bilico sono io”), la società lo rassicura: “Questo è un periodo sfortunato – commenta Urbano Cairo che poi parla di mercato -. Se capita l’occasione buona un attaccante lo prendiamo”. E l’occasione buona di gennaio potrebbero rispondere al nome del centrocampista della Spal Manuel Lazzari (in cambio del difensore Bonifazi), mentre per l’attacco si guarda al veronese Pazzini e all’emiliano Falcinelli.