TORINO - Sarà Walter Mazzarri il successore di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Toro. E' l'ex allenatore dell'Inter a raccogliere il testimone granata e a guidare la squadra dopodomani, quando al Grande Torino è atteso il Bologna nella prima giornata del girone di ritorno. Il tecnico toscano, legato fino al termine della stagione con il Watford, è arrivato stamattina a Milano, ed è andato negli uffici della Cairo Communication per discutere i dettagli del contratto con il presidente del Torino: raggiunto l'accordo fino al 2020 per 1.5 milioni netti a stagione e oggi pomeriggio dirigerà il primo allenamento. Per Urbano Cairo è stata una notte in bianco, dopo il ribaltone deciso nel cuore della notte e c'è anche chi racconta di una discussione molto accesa fra presidente e allenatore al termine del derby che avrebbe portato al licenziamento in tronco giunto attorno all'1,30. Cairo torna così a sostituire un allenatore in corsa, una decisione che non prendeva da quasi sette anni, dai tempi della serie B: era il 20 marzo 2011 quando il presidente granata sollevò dall'incarico Papadopulo per richiamare Lerda, facendo così un rapido dietro-front rispetto alla decisione presa soltanto due settimane prima.
A Mihajlovic è stata fatale anche stavolta la sconfitta contro la Juve, proprio come accadde ai tempi del Milan; in realtà, però, l'eliminazione in Coppa Italia sarebbe stata soltanto la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di risultati a singhiozzo, a partire dai venti pareggi messi assieme nel corso del 2017, dieci in questo campionato. Un esonero che arriva in ritardo di tre mesi rispetto al momento più nero, quello delle due sconfitte in tre giorni contro Roma e Fiorentina, quando il destino di Miha sembrava segnato. Ma che arriva in anticipo di due giorni rispetto all'ultima spiaggia-Bologna che ieri sera la società sembrava volergli concedere. Ma la sconfitta contro la bestia nera-Juve con tanto di espulsione è stata fatale, come il ribaltone che ha indotto Cairo a voltare definitivamente pagina.
Una scelta sofferta ma necessaria. Il ds Gianluca Petrachi analizza l'esonero: "E' stato difficile, negli ultimi anni non abbiamo esonerato nessuno, ma dopo una campagna acquisti di un certo rilievo vorremmo fare qualcosina in più e ci proveremo. Uno deve valutare tutte le situazioni - spiega il dirigente granata - Abbiamo fatto 4 punti in meno nel girone d'andata rispetto alla stagione scorsa e questo nonostante una campagna acquisti di rilievo. Sono cose che la società deve valutare, dispiace ma dobbiamo arrivare in fondo e non rimproverarci nulla".
Mazzarri "è una scelta importante, è un allenatore di un certo livello e ha accettato il nostro progetto, speriamo di fare qualcosa in più con lui. Il mercato? Adesso è prematuro, con l'allenatore faremo le verifiche giuste e cercheremo di capire quali giocatori sono utili e adatti al suo sistema e tireremo le somme". Su come abbia preso lo spogliatoio l'esonero di Mihajlovic, Petrachi aggiunge: "quando c'è un cambio, dà sempre fastidio, non è mai bello. Con Sinisa c'è stato un anno e mezzo di continuo lavoro, si sono fatte cose importanti ma chi deve decidere, lo deve fare per il bene della società".
A Mihajlovic è stata fatale anche stavolta la sconfitta contro la Juve, proprio come accadde ai tempi del Milan; in realtà, però, l'eliminazione in Coppa Italia sarebbe stata soltanto la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di risultati a singhiozzo, a partire dai venti pareggi messi assieme nel corso del 2017, dieci in questo campionato. Un esonero che arriva in ritardo di tre mesi rispetto al momento più nero, quello delle due sconfitte in tre giorni contro Roma e Fiorentina, quando il destino di Miha sembrava segnato. Ma che arriva in anticipo di due giorni rispetto all'ultima spiaggia-Bologna che ieri sera la società sembrava volergli concedere. Ma la sconfitta contro la bestia nera-Juve con tanto di espulsione è stata fatale, come il ribaltone che ha indotto Cairo a voltare definitivamente pagina.
Una scelta sofferta ma necessaria. Il ds Gianluca Petrachi analizza l'esonero: "E' stato difficile, negli ultimi anni non abbiamo esonerato nessuno, ma dopo una campagna acquisti di un certo rilievo vorremmo fare qualcosina in più e ci proveremo. Uno deve valutare tutte le situazioni - spiega il dirigente granata - Abbiamo fatto 4 punti in meno nel girone d'andata rispetto alla stagione scorsa e questo nonostante una campagna acquisti di rilievo. Sono cose che la società deve valutare, dispiace ma dobbiamo arrivare in fondo e non rimproverarci nulla".
Mazzarri "è una scelta importante, è un allenatore di un certo livello e ha accettato il nostro progetto, speriamo di fare qualcosa in più con lui. Il mercato? Adesso è prematuro, con l'allenatore faremo le verifiche giuste e cercheremo di capire quali giocatori sono utili e adatti al suo sistema e tireremo le somme". Su come abbia preso lo spogliatoio l'esonero di Mihajlovic, Petrachi aggiunge: "quando c'è un cambio, dà sempre fastidio, non è mai bello. Con Sinisa c'è stato un anno e mezzo di continuo lavoro, si sono fatte cose importanti ma chi deve decidere, lo deve fare per il bene della società".