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Torino, Mazzarri: "Correre prima di tutto, la tattica viene dopo"

Il tecnico è sempre più galvanizzato dalla avventura in granata e, assente Belotti, nella sfida al Sassuolo punta su Niang: "Sono ottimista che trovi la continuità che finora gli è mancata"

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TORINO - Il Toro va all'assalto del Sassuolo senza il suo uomo migliore. Andrea Belotti, domenica marcherà ancora visita e salterà la sfida contro la sua vittima preferita. Il Gallo è reduce dall'infortunio al ginocchio destro patito il 27 dicembre in allenamento; stavolta, però, la società non ha alcuna intenzione di affrettare i tempi del recupero e il capitano dovrebbe tornare in campo fra nove giorni, in casa contro il Benevento. "Tutti i miei ragazzi devono pensare prima di tutto a stare bene fisicamente perché correre è più importante della posizione tattica" è il messaggio che manda a tutti Walter Mazzarri. Per un Belotti ancora ai box, il Toro punta forte su Niang schierato anche stavolta al centro dell'attacco granata: "Ogni tanto si assenta inconsciamente e ha bisogno di essere aiutato a tenere la spina attaccata - spiega il tecnico toscano -. Ma è ancora molto giovane e sono ottimista che trovi la continuità che finora gli è mancata".

Di sicuro, Mazzarri è carico a molla per la prima trasferta del "suo" Toro. "Io ho l'adrenalina alle stelle, ma ci sarà da fare attenzione al Sassuolo che nelle ultime cinque partite ha tenuto un ritmo da Champions League, battendo l'Inter e pareggiando a Roma". In attesa di cambiare volto alla squadra, che stavolta verrà schierata ancora con la difesa a quattro, Mazzarri vuol creare un rapporto di grande empatia con i giocatori: "Dopo le vacanze ho ritrovato una squadra ancora più carica e disponibile e i tre giorni di ritiro ci hanno fatto bene - aggiunge Walterone -. Ci siamo conosciuti meglio, ho parlato quasi con tutti a quattr'occhi, soprattutto con Belotti. Il Filadelfia? I duemila tifosi che ci hanno applaudito domenica scorsa mi hanno fatto venire i brividi. Per non parlare di Superga: quella doveva essere una visita non pubblicizzata perché sono cose intime, ma lassù ho sentito il fuoco dentro". Infine l'obiettivo della stagione: "L'Europa? Io non faccio proclami, penso sempre e soltanto alla prossima partita: facciamo bene, poi alla fine tireremo le somme".
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