TORIO - Aleggia la cappa pesante della contestazione attorno al Torino che domani affronta in casa il Crotone con l'obbligo di scrollarsi di dosso i balbettii evidenziati nelle ultime due partite contro Juve e Verona. In casa granata, è stata una settimana turbolenta, fra i fischi del Bentegodi e il faccia a faccia fra tifosi e giocatori nella tarda serata di domenica nel parcheggio dello stadio "Grande Torino", fra la mini-contestazione di martedì alla ripresa della preparazione e lo striscione esposto venerdì al Filadelfia "Chiacchiere ed illusioni, ci siamo rotti i c..." Domani, per tutti i novanta minuti, la curva Maratona annuncia lo sciopero del tifo: silenzio, nessun sostegno ai giocatori e striscioni di contestazione nei confronti della squadra e della società. "In settimana ci sono state le risposte giuste, ma la risposta definitiva la vediamo domani in campo. Noi in questi giorni ci siamo auto-contestati - spiega Walter Mazzarri -. A me piacerebbe che durante i novanta minuti si facesse sentire il fattore campo, come sempre, ma se non succederà ho il massimo rispetto per tutti. Noi dobbiamo essere un corpo unico e cerchiamo di fare una bella partita per trascinare tutti i nostri tifosi dalla nostra parte".
Al tecnico granata quel primo tempo di Verona proprio non è andato giù: "E' stato disastroso sotto ogni aspetto, abbiamo toppato di brutto. Ora si tratta di guardare avanti e faccio da garante per i tifosi: con me nessuno mollerà, altrimenti finirà in tribuna e fuori rosa". Davanti, però, c'è il pericolo Crotone: "E sarà una partita dura: si tratta di una squadra organizzata, che gioca un buon calcio e noi dovremo essere preparati soprattutto sotto l'aspetto temperamentale".
In chiave formazione, Mazzarri deve fare a meno di Bonifazi, Lyanco e Molinaro, mentre il dubbio è legato a Rincon che potrebbe recuperare in extremis dalla distorsione alla caviglia patita la scorsa settimana al Bentegodi.
Al tecnico granata quel primo tempo di Verona proprio non è andato giù: "E' stato disastroso sotto ogni aspetto, abbiamo toppato di brutto. Ora si tratta di guardare avanti e faccio da garante per i tifosi: con me nessuno mollerà, altrimenti finirà in tribuna e fuori rosa". Davanti, però, c'è il pericolo Crotone: "E sarà una partita dura: si tratta di una squadra organizzata, che gioca un buon calcio e noi dovremo essere preparati soprattutto sotto l'aspetto temperamentale".
In chiave formazione, Mazzarri deve fare a meno di Bonifazi, Lyanco e Molinaro, mentre il dubbio è legato a Rincon che potrebbe recuperare in extremis dalla distorsione alla caviglia patita la scorsa settimana al Bentegodi.