TORINO - Oggi le celebrazioni per i cent'anni dalla nascita di Valentino Mazzola, il Capitano granata per definizione; domani Toro-Inter, la sfida che per i padroni di casa dev'essere un trampolino di lancio dopo un avvio di 2019 al di sotto delle aspettative.
Walter Mazzarri, che cosa si aspetta domani dal Toro?
"Mi aspetto una grande partita. Però, al di là della forza dell'Inter che è una squadra top, noi non dobbiamo fare gli errori commessi ultimamente. Proviamo a tornare sulla strada vecchia: attenti dietro e bravi a creare davanti, magari segnando".
Dalle celebrazioni per capitan Valentino allo stadio che domani sarà pieno: una spinta in più per il Toro?
"Oggi mi sarebbe piaciuto essere al Filadelfia, ma avevamo la rifinitura. Spero che domani ci sia una grande atmosfera e che ci dia qualcosa in più: ci serve il calore della gente per prevalere su un avversario fortissimo.
Cosa pretende che scatti nei giocatori?
"Ai ragazzi chiedo di tenere la corrente attaccata per tutti i 95 minuti".
Come stanno Baselli e Lukic?
"Lukic si è allenato sempre e bene, mentre Baselli è rientrato appena da due allenamenti ed è un po' precario".
Che cosa si aspetta per il girone di ritorno?
"Dobbiamo cambiare rotta: ci servono più vittorie che pareggi sperando anche di essere un po' più fortunati".
Da mediano, a Roma, Ansaldi ha fatto bene. Sarà confermato?
"E' possibile. Ma lui è bravo anche da esterno".
Iago invece potrebbe andare in panchina?
"Vediamo, non voglio dare vantaggi all'Inter. Fra i tre attaccanti, in questo momento Iago è il meno lucido; però gli potrebbe bastare un guizzo per riprendersi. Deciderò all'ultimo".
L'Inter potrebbe rappresentare la svolta della stagione?
"Non mi piace parlare sempre di svolta. Però in positivo ce lo meriteremmo, soprattutto contro l'Inter che è la terza forza del campionato".
La vittoria aiuterebbe il Toro a sbloccarsi?
"Sarebbe importantissima, ma la squadra deve migliorare a livello di continuità. Vietato rilassarsi; e miglioriamoci".
Che cosa manda a dire al suo "vicino di casa" Spalletti?
"Al corso di terza categoria eravamo a tavola assieme. Abbiamo fatto un percorso simile e ne siamo orgogliosi: siamo partiti da sottozero e adesso siamo in serie A. Quindi per lui massimo rispetto e stima reciproca".
Cosa le ha lasciato la vittoria sull'Inter di un anno fa?
"Fu una partita vinta con il cuore, ma forse il pareggio sarebbe stato più giusto. Io, a livello di prestazione, ho preferito la ripresa di San Siro, a fine agosto: lì sì che meritavamo di vincere".
Walter Mazzarri, che cosa si aspetta domani dal Toro?
"Mi aspetto una grande partita. Però, al di là della forza dell'Inter che è una squadra top, noi non dobbiamo fare gli errori commessi ultimamente. Proviamo a tornare sulla strada vecchia: attenti dietro e bravi a creare davanti, magari segnando".
Dalle celebrazioni per capitan Valentino allo stadio che domani sarà pieno: una spinta in più per il Toro?
"Oggi mi sarebbe piaciuto essere al Filadelfia, ma avevamo la rifinitura. Spero che domani ci sia una grande atmosfera e che ci dia qualcosa in più: ci serve il calore della gente per prevalere su un avversario fortissimo.
Cosa pretende che scatti nei giocatori?
"Ai ragazzi chiedo di tenere la corrente attaccata per tutti i 95 minuti".
Come stanno Baselli e Lukic?
"Lukic si è allenato sempre e bene, mentre Baselli è rientrato appena da due allenamenti ed è un po' precario".
Che cosa si aspetta per il girone di ritorno?
"Dobbiamo cambiare rotta: ci servono più vittorie che pareggi sperando anche di essere un po' più fortunati".
Da mediano, a Roma, Ansaldi ha fatto bene. Sarà confermato?
"E' possibile. Ma lui è bravo anche da esterno".
Iago invece potrebbe andare in panchina?
"Vediamo, non voglio dare vantaggi all'Inter. Fra i tre attaccanti, in questo momento Iago è il meno lucido; però gli potrebbe bastare un guizzo per riprendersi. Deciderò all'ultimo".
L'Inter potrebbe rappresentare la svolta della stagione?
"Non mi piace parlare sempre di svolta. Però in positivo ce lo meriteremmo, soprattutto contro l'Inter che è la terza forza del campionato".
La vittoria aiuterebbe il Toro a sbloccarsi?
"Sarebbe importantissima, ma la squadra deve migliorare a livello di continuità. Vietato rilassarsi; e miglioriamoci".
Che cosa manda a dire al suo "vicino di casa" Spalletti?
"Al corso di terza categoria eravamo a tavola assieme. Abbiamo fatto un percorso simile e ne siamo orgogliosi: siamo partiti da sottozero e adesso siamo in serie A. Quindi per lui massimo rispetto e stima reciproca".
Cosa le ha lasciato la vittoria sull'Inter di un anno fa?
"Fu una partita vinta con il cuore, ma forse il pareggio sarebbe stato più giusto. Io, a livello di prestazione, ho preferito la ripresa di San Siro, a fine agosto: lì sì che meritavamo di vincere".