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Torino, Mazzarri: "Segniamo poco? Produrre gioco e ci sbloccheremo"

Alla vigilia della sfida con l'Atalanta, il tecnico granata analizza i pregi di una difesa imbattuta da 4 gare e i problemi delal fase offensiva. "E se alcuni pareggi stretti fossero state vittorie, adesso saremmo qui a parlare di campionato pazzesco"

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TORINO - Walter Mazzarri, è d'accordo con il suo collega Gasperini: che considera Toro-Atalanta di domani come una partita a eliminazione diretta per l'Europa?
"Al traguardo mancano ancora tredici partite, quindi non è una sfida decisiva. Se vinciamo noi raggiungiamo l'Atalanta, se vincono loro noi restiamo comunque ancora in corsa anche perché abbiamo poi un calendario più agevole che ci può permettere di recuperare punti".
Come presenta l'Atalanta che in trasferta ha sei delle ultime otto partite?
"I bergamaschi sono una realtà importante già da qualche anno. All'inizio di stagione hanno avuto un momento di flessione, altrimenti adesso sarebbero con le primissime. E' una squadra che gioca bene, che ha un'impronta ben definita, forte sotto ogni punto di vista. E' reduce da un incidente di percorso contro il Milan, ma è in formissima".
E' meglio avere una difesa a tenuta stagna o un attacco prolifico?
"Ciò che conta è farne uno in più degli altri. Io vedo il Toro crescere e pensiamo a come sono andati alcuni nostri pareggi: bastava che tre o quattro fossero state vittorie e adesso noi saremmo qui a parlare di campionato pazzesco, di squadra rivelazione".
Le è piaciuta la partita di Napoli?
"Non tantissimo. Mi è piaciuta sotto certi punti di vista, ma io vorrei vedere la squadra ripartire e giocarsela sempre. Siamo stati bravi a soffrire e a non prender gol, ma alla fine potevamo anche farlo. Però non sono contentissimo di tutti".
Veniamo ai singoli: come sta Djidji?
"E' stato visitato dal professor Cerulli che ha riscontrato una lesione parziale del menisco del ginocchio destro. Potrebbe operarsi e stare fuori tre mesi oppure fare un recupero senza intervento cosa che stiamo provando a fare. E martedì potrebbe tornare a disposizione".
Quanto pesa l'assenza di Rincon?
"E' un giocatore importante, ma la squadra ha sempre fatto bene anche quando sono mancati uomini chiave. Segno che la rosa è ben assortita".
La difesa è ben registrata e non subisce gol da quattro partite. E l'attacco?
"Ciò che conta è continuare a produrre gioco, poi prima o poi ci sbloccheremo e torneremo a segnare tanto. Speriamo che il vento cambi in fretta".
L'Atalanta oggi è un modello per il Torino?
"Io credo che a Torino si debba lavorare bene, dar fiducia all'allenatore e trovare continuità. Solo così si può crescere limitando il gap economico rispetto alle grandi".
Cosa le piace di Gasperini?
"Gasperini è partito dal nulla, proprio come me, ecco perché di lui posso dire solo bene. Perché siamo partiti da zero e ci siamo sudati tutto. Quando lo hanno fatto lavorare, come sta accadendo all'Atalanta, ha dimostrato di essere un grande allenatore. E io credo di aver fatto un percorso simile".
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