TORINO - Il Toro si compatta per uscire dalla crisi. Domani contro il Cagliari, Walter Mazzarri chiede alla squadra di gettare il cuore oltre l'ostacolo per ritrovare la strada giusta dopo un periodaccio che si riassume in un punto conquistato nelle ultime tre uscite.
Mazzarri, come spiega le difficoltà di inizio stagione?
"Forse i troppi elogi dell'anno scorso non ci hanno aiutato. Dobbiamo tornare a essere umili, a conoscere i nostri limiti ma anche ad essere pronti a esaltare le nostre forze".
Che partita sarà quella contro la rivelazione Cagliari?
"Noi dobbiamo pensare a noi: rispettiamo gli avversari ma concentriamoci soltanto su di noi. Perché se facciamo le cose come sappiamo farle possiamo giocarcela con tutti".
Come ha visto la squadra in settimana dopo la sconfitta di Udine?
"In settimana ho lavorato moltissimo sulle condizioni psicofisiche dei giocatori. In questo momento la squadra è meno brillante dell'anno scorso, quindi ho voluto osservare in particolar modo la lucidità dei miei giocatori".
In questi giorni ha visto musi lunghi?
"I ragazzi si sono riuniti, il gruppo è unitissimo: siamo in tanti, il fatto di essere usciti dall'Europa League ci ha lasciato in sovrannumero. Ma guai a contaminare il gruppo con atteggiamenti sbagliati".
Qual è il problema di una squadra che spesso parte male e migliora nella ripresa?
"Spesso può essere un problema psicologico, talvolta si scende in campo contratti. Noi dobbiamo fare le partite bene sui novanta minuti".
Domani chi sceglierà?
"Domani scenderanno in campo quelli che vedo più freschi e più brillanti: sceglierò gli undici più i tre cambi che mi danno più garanzie. In questi giorni ho visto un'aggressività maggiore negli allenamenti: d'ora in poi dovrà essere sempre così".
Che cosa chiede a tutto l'ambiente granata?
"Dobbiamo tornare a creare il connubio tra squadra, società e tifosi che c'era lo scorso anno: questo è stato il segreto del record di punti. Vorrei che si soffrisse tutti insieme nei momenti di difficoltà e che si lottasse tutti insieme per far tornare i momenti belli".
Mazzarri, come spiega le difficoltà di inizio stagione?
"Forse i troppi elogi dell'anno scorso non ci hanno aiutato. Dobbiamo tornare a essere umili, a conoscere i nostri limiti ma anche ad essere pronti a esaltare le nostre forze".
Che partita sarà quella contro la rivelazione Cagliari?
"Noi dobbiamo pensare a noi: rispettiamo gli avversari ma concentriamoci soltanto su di noi. Perché se facciamo le cose come sappiamo farle possiamo giocarcela con tutti".
Come ha visto la squadra in settimana dopo la sconfitta di Udine?
"In settimana ho lavorato moltissimo sulle condizioni psicofisiche dei giocatori. In questo momento la squadra è meno brillante dell'anno scorso, quindi ho voluto osservare in particolar modo la lucidità dei miei giocatori".
In questi giorni ha visto musi lunghi?
"I ragazzi si sono riuniti, il gruppo è unitissimo: siamo in tanti, il fatto di essere usciti dall'Europa League ci ha lasciato in sovrannumero. Ma guai a contaminare il gruppo con atteggiamenti sbagliati".
Qual è il problema di una squadra che spesso parte male e migliora nella ripresa?
"Spesso può essere un problema psicologico, talvolta si scende in campo contratti. Noi dobbiamo fare le partite bene sui novanta minuti".
Domani chi sceglierà?
"Domani scenderanno in campo quelli che vedo più freschi e più brillanti: sceglierò gli undici più i tre cambi che mi danno più garanzie. In questi giorni ho visto un'aggressività maggiore negli allenamenti: d'ora in poi dovrà essere sempre così".
Che cosa chiede a tutto l'ambiente granata?
"Dobbiamo tornare a creare il connubio tra squadra, società e tifosi che c'era lo scorso anno: questo è stato il segreto del record di punti. Vorrei che si soffrisse tutti insieme nei momenti di difficoltà e che si lottasse tutti insieme per far tornare i momenti belli".