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Torino. Mazzarri: "La Roma è una corazzata, ma abbiamo un piano"

(agf)
Il tecnico granata alla vigilia della sfida dell'Olimpico: "In settimana abbiamo studiato qualche contromossa per metterli in difficoltà"
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TORINO - Due anni e non pensarci. Walter Mazzarri spegne oggi la doppia candelina sulla torta granata ma è troppo concentrato sull'andamento da montagne russe del Torino per pensare ad altro. Il tecnico granata non parla di mercato né della voce che rimbalza dalla Spagna a proposito di un interessamento per il terzino del Barça Waguè. Piuttosto, a togliergli il sonno, c'è un lungo elenco di indisponibili granata.

Mazzarri, qual è la situazione degli assenti in vista della partita di domani sera contro i giallorossi?
"Ce ne mancano tanti. Ansaldi e Bremer sono squalificati, Baselli, Edera, Iago Falque, Lyanco, Millico, Parigini sono indisponibili, in più ci mancherà anche Laxalt che è convocato ma ha avuto la febbre fino all'ultimo. Per fortuna adesso però il 2019 è finito e speriamo di lasciarci alle spalle infortuni ed episodi strani: guardiamo avanti con fiducia".
Sono due anni precisi dal suo arrivo in granata. Quale emozione le suscita?
"Pensi che io non festeggio manco il compleanno. In realtà a me girano ancora le scatole per la sconfitta contro la Spal; in questo momento penso alla Roma e a nient'altro".
Roma è una vera e propria "bestia nera" granata, non trova?
"A leggere i numeri e le statistiche sembra una partita proibitiva. Ma poi quando si scende in campo ogni statistica può essere sovvertita. Tutti ci concedono poche speranze e io invece carico i miei giocatori".
Che squadra è la Roma?
"Una squadra che sta andando a mille. Una corazzata che dispone di giocatori importantissimi, e basta buttar l'occhio alla panchina per rendersene conto. In settimana abbiamo studiato qualche contromossa per metterli in difficoltà; ma mica lo posso svelare. Però ci siamo allenati bene e questo è di buon auspicio".
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