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Toro, squadra contestata dai tifosi al rientro. Mazzarri verso l'esonero, salgono le quotazioni di Longo

Walter Mazzarri 
Dopo la pesante sconfitta con il Lecce il tecnico è rimasto in Puglia per un attacco di febbre, Cairo deve decidere se cambiare
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TORINO - La notte delle riflessioni è finita; adesso è venuto il giorno delle decisioni. Dopo i quattro schiaffoni rimediati ieri dal Lecce, il Torino è rientrato nella notte via Brindisi e ha trovato ad attendere la squadra a Caselle un gruppo di tifosi che ha vivacemente contestato un po' tutti. Stanotte, fra i granata spiccava l'assenza di Walter Mazzarri: il tecnico granata è infatti rimasto a Lecce causa il rialzo febbrile che lo ha colpito nelle ultime ore. Eppure proprio la sua assenza era il segnale più forte - anche sotto l'aspetto visivo - di un distacco ormai quasi sancito dai fatti prim'ancora che dalle mosse burocratiche.

Oggi, nella stanza dei bottoni granata, si dovrà passare dalle sensazioni e percezioni alle decisioni finali: salvo sorprese, la prima sarà proprio quella di voltar pagina, individuando la strada migliore per passare ai saluti con Mazzarri, fra l'esonero dell'allenatore e le sue dimissioni, richieste dalla maggioranza dei tifosi per tutta la notte sui social. Poi, una volta risolta la questione-Mazzarri, occorrerà individuare il profilo ideale per il futuro: i due nomi più gettonati rimangono quelli di Moreno Longo e Gianni De Biasi. Il primo dei due è in pole position e pare ormai molto vicino a ottenere l'incarico.

Ma adesso il pallino passa nelle mani di Urbano Cairo: tocca al presidente indicare quale sarà la strada scelta dal Torino per chiudere una stagione che rischia di diventare una vera e propria via crucis domenicale.
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