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Al Torino serve la svolta, Giampaolo: "Le sofferenze si trasformeranno in soddisfazioni"

(agf)
I granata, ancora a secco di punti, fanno visita al lanciatissimo Sassuolo. Il tecnico: "Mi aspettavo qualche punto in più, ai tifosi chiedo di avere fiducia". Belotti la certezza
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TORINO - Obiettivo muovere la classifica e dare la svolta alla stagione granata contro il Sassuolo. Marco Giampaolo ha la massima stima dei rivali neroverdi ("loro sono l'università del calcio") ma chiede al Toro di iniziare ad innestare le marce alte dopo un avvio di stagione decisamente al di sotto delle aspettative. "Mi aspettavo di fare qualche punto in più e la partita su cui c'è da recitare il mea culpa è quella di domenica scorsa contro il Cagliari quando però non meritavamo di perdere - tira le prime somme l'allenatore ai microfoni di Torino Channel -. Peccato, perché i punti e le vittorie creano entusiasmo e trasmettono fiducia nelle cose che fai, fidelizzando tutto l'ambiente".

Un ambiente che invece è condizionato dalla lunga lista di capitomboli che iniziarono lo scorso gennaio proprio a Reggio Emilia in casa del Sassuolo. All'epoca, sulla panchina granata, sedeva Walter Mazzarri; quella sera il Torino si fece battere in rimonta e da allora ha incassato in campionato altre 14 sconfitte, inframmezzate da 3 vittorie e 4 pareggi. Risultati che lo scorso inverno costarono la panchina di Mazzarri, che non hanno portato alla conferma primaverile di Longo e che adesso iniziano a mettere in discussione lo stesso Giampaolo. "In tre partite non abbiamo raccolto nulla, quindi la preoccupazione e l'inquietudine dei tifosi ci stanno - ammette Giampaolo -. Io chiedo di avere fiducia, poi ovviamente il tempo sarà il giudice. Ai tifosi dico una cosa: loro sono abituati a soffrire e quindi speriamo che le sofferenze di questo avvio di stagione si possano poi trasformare in soddisfazioni".

Domani sera, dunque, contro il lanciatissimo Sassuolo che vuol vincere per conquistare la vetta della classifica, Giampaolo chiede gli straordinari a Belotti: "Attaccanti forti ne ho allenati, ma uno con le sue caratteristiche mai". E il Gallo quando vede il Sassuolo di solito sa esaltarsi come dimostrano le due indimenticabili rovesciate che piegarono il portiere Consigli.
 
 
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