TORINO - Sette partite decisive da giocarsi nel giro di 26 giorni, sei in campionato più una in Coppa Italia. Dopo un 2020 raccapricciante, fatto di 27 punti in 35 partite con 6 vittorie e 20 sconfitte, il Torino vuol voltare pagina al più presto. C'è da abbandonare in fretta l'ultimo posto in classifica e Marco Giampaolo sa bene che ormai il tempo è scaduto: "Noi ci ritroviamo ad avere margini di errore ridottissimi, non possiamo nemmeno permetterci il lusso di guardare in faccia l'avversario. E dobbiamo saper convivere con questo tipo di pressione" spiega l'allenatore alla vigilia della trasferta di domani pomeriggio a Parma.
Società attenta sul mercato
In palio, stavolta, non c'è soltanto la sua panchina da puntellare ma anche la strategia da seguire nel mercato di riparazione che lunedì apre ufficialmente in battenti. Perché subire la 9ª sconfitta in 15 partite di campionato vorrebbe dire dilatare ulteriormente il solco dalla zona salvezza; tanto che la società potrebbe decidere di dare il via ad una rivoluzione per cercare di salvare il salvabile. Cairo, Giampaolo e il dt Vagnati ne hanno parlato a lungo nel corso del summit avvenuto a casa del presidente lo scorso 27 dicembre: "Io mi aspetto il massimo dai calciatori che alleno, poi qualcosa la società lo farà perché è attenta alle dinamiche; e se dovessero esserci giocatori scontenti la società cercherà di risolvere ogni problema - spiega Giampaolo che però, in fondo al tunnel, intravvede la luce -. Ho lasciato una squadra in crescita prima di Natale e l'ho ritrovata bene. Noto uno spirito e una compattezza diverse, ecco perché dico che la squadra è in crescita".
Per alimentare le speranze di rilancio, domani a Parma Giampolo confermerà Verdi come spalla di Belotti mentre in difesa torna Lyanco che ha scontato a Napoli il turno di squalifica. In panchina, si rivedrà anche il vero colpo di gennaio, Daniele Baselli ormai recuperato dall'intervento chirurgico al ginocchio destro dello scorso giugno. "Daniele può fare sia la mezzala che il play e lui mi ha dato la disponibilità a farlo - spiega Giampaolo -. Io, in questo momento, lo sto facendo lavorare da play. Perché ne ha le qualità, Baselli è un giocatore pensante".