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Torino, Giampaolo e il tour de force: "Tante gare ravvicinate solo per noi"

Marco Giampaolo (agf)
Alla vigilia della sfida contro il Milan il tecnico granata sottolinea: "Il fatto di disputare 5 partite in 13 giorni fra campionato e Coppa Italia mi disturba. Tutte le altre hanno mediamente un giorno in più di recupero, qualcuna anche due. Noi invece no"
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A Marco Giampaolo il tour de force del Torino non va proprio giù. Il tecnico granata domani torna per la prima volta da ex a San Siro contro il Milan, ma ad infastidirlo è il calendario: "Il fatto di disputare 5 partite in 13 giorni fra campionato e Coppa Italia mi disturba perché il Toro è l'unica squadra che gioca tante partite così ravvicinate - è l'accusa, garbata ma ferma, lanciata dall'allenatore -. Tutte le altre hanno mediamente un giorno in più di recupero, qualcuna anche due; noi invece no".

Per il resto, la classifica si commenta da sé, a partire da quei 25 punti di differenza fra due squadre che nell'anno solare sono state il bello (il Milan a quota 79 punti) e il brutto del 2020 (il Torino ultimo con la miseria di 25 punti in 35 partite). "Il Milan è forte nonostante le assenze - aggiunge Giampaolo -. Quando non perdi mai per così tante partite vuol dire che hai creato grande consapevolezza e autostima. A prescindere da chi gioca e chi manca".

Il Torino, domani sera, punterà come sempre attorno ad un Belotti che però nelle ultime uscite ha dato la sensazione di essere un po' stanco, e non soltanto perché non va in gol da quattro partite. "Ecco perché dico che mi preoccupano tanti impegni così ravvicinati - spiega Giampaolo -. Quando sento dire che Belotti è insostituibile rispondo che si tratta di una grande bugia perché i giocatori non bisogna farli morire di fatica, perdendoli per mancanza di lucidità e di prestazione fisica".

I granata sono reduci da quattro partite senza sconfitta "che ci hanno tirato fuori dall'ultimo posto, ma adesso serve continuità conservando il valore della compattezza che abbiamo appena ritrovato - è la ricetta di Giampaolo -. Per farcela, all'interno dello spogliatoio ci siamo posti un obiettivo, quello di pensare sempre e soltanto ad una partita alla volta". Infine una indicazione di mercato: "Faccio gli auguri a Krunic perché possa guarire in fretta dal Covid. E' un giocatore che ha forza e qualità e che con i rossoneri è ulteriormente migliorato - spiega Giampaolo che poi svela - ma non verrà a giocare nel Toro".
 

 
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