TORINO. Dopo un girone d'andata al passo, Torino e Fiorentina vogliono cambiare marcia. Eppure, sulla carta, rischia di venirne fuori una sfida da ritmi bassi visto che se i granata sono gli ultimi della serie A per chilometri percorsi (105,503 a partita), dalla parte opposta i viola occupano la penultima posizione di questa speciale classifica (106,761 km ogni 90 minuti). Anche se la prima regola dei preparatori atletici nel calcio recita: "Non conta quanto corri, ma come corri".
Di certo, l'anticipo della 1ª di ritorno in programma domani sera al Grande Torino mette di fronte due fra le grandi deluse del girone di andata: "La realtà del Toro dice che dobbiamo tirarci fuori da una classifica che non ci piace - commenta il tecnico granata Davide Nicola -. Quindi si tratta di tracciare un percorso per uscire da questa situazione. Io però non vivo di aspettative ma di entusiasmo e di dedizione al lavoro; e in questo senso la tappa di Benevento deve diventare l'avvio di una lunga corsa per arrivare, procedendo per obiettivi chiari e precisi, al traguardo che ci siamo posti". Per rilanciarsi, la scorsa notte è giunto a Torino il primo rinforzo del mercato di riparazione. Si tratta di Tonny Sanabria, il 25enne paraguaiano scuola Barça che arriva dal Betis e vuole imporsi diventando la spalla ideale di Belotti.
Dal canto suo, il Gallo non vede l'ora di rilanciarsi visto che è a secco da 7 partite. "Io Belotti lo vedo bene, ha l'atteggiamento giusto e adesso sta completandosi, diventando un prezioso assist-man. Zaza? Mi ha colpito dimostrando con i fatti che il gruppo può contare su di lui" risponde Nicola che sogna di infrangere il tabù della vittoria granata che, in casa, manca addirittura da 196 giorni e 11 partite, dal 3-0 rifilato al Genoa il 16 luglio dello scorso anno. "Kobe Bryant diceva che se non crediamo noi in noi stessi, nessun altro ci crederà per noi. E io a mia volta l'ho detto ai ragazzi: creiamo una famiglia per ottenere ciò che vogliamo". Un concetto che piace ad Armando Izzo che però domani sera rimarrà a guardare visto che il trauma cranico subito a Benevento lo costringe ad un recupero graduale: "Forza ragazzi, da qui alla fine ogni partita sarà una finale. Io soffrirò e tiferò per voi da fuori" è il messaggio social che Izzo ha mandato alla squadra.