Torino, Nicola: "Gara difficile, il Genoa viaggia a ritmi da Champions"
di Fabrizio Turco , di Fabrizio TurcoTORINO. Arriva il Genoa e l'ex per eccellenza Davide Nicola sente profumo di una vittoria pesante. Per l'allenatore del Torino sarebbe infatti il primo successo della sua gestione granata; e quei tre punti risulterebbero preziosi per risollevare una classifica che continua ad essere problematica. Domani pomeriggio, però, il Torino si troverà di fronte un Genoa che da quando ha cambiato allenatore (Ballardini al posto di Maran) ha cambiato marcia. "È vero - ammette Nicola - i rossoblù viaggiano ad un ritmo da Champions League, quindi per noi la partita è un'opportunità per fare uno step in più: dobbiamo trovare il gusto per giocarcela". Ma conquistare i tre punti contro il Genoa vorrebbe dire anche chiudere il cerchio, per il Torino. L'ultima vittoria casalinga, infatti, è datata 16 luglio 2020, guarda caso rifilata proprio al Genoa all'epoca diretto in panchina da Nicola. Da quel momento, il Tor…
TORINO. Arriva il Genoa e l'ex per eccellenza Davide Nicola sente profumo di una vittoria pesante. Per l'allenatore del Torino sarebbe infatti il primo successo della sua gestione granata; e quei tre punti risulterebbero preziosi per risollevare una classifica che continua ad essere problematica. Domani pomeriggio, però, il Torino si troverà di fronte un Genoa che da quando ha cambiato allenatore (Ballardini al posto di Maran) ha cambiato marcia. "È vero - ammette Nicola - i rossoblù viaggiano ad un ritmo da Champions League, quindi per noi la partita è un'opportunità per fare uno step in più: dobbiamo trovare il gusto per giocarcela". Ma conquistare i tre punti contro il Genoa vorrebbe dire anche chiudere il cerchio, per il Torino. L'ultima vittoria casalinga, infatti, è datata 16 luglio 2020, guarda caso rifilata proprio al Genoa all'epoca diretto in panchina da Nicola. Da quel momento, il Toro ha inanellato una serie "nera" di 12 partite al Grande Torino (7 pareggi e 5 sconfitte) senza vittorie che rappresenta un altro record negativo di questa stagione nata male.
La sfida di domani sarà anche un bel confronto fra attaccanti: Belotti e Zaza (con Verdi e Bonazzoli di scorta) devono rispondere colpo su colpo alla coppia rossoblù composta da Pandev e Destro che, nelle ultime due partite, hanno sfornato due gol a testa. Nicola, però, non si sofferma sull'undici titolare ma punta sull'importanza del gruppo: "In squadra tutti sono determinanti. Noi siamo come un cerchio e tutti sono equidistanti dal centro: nessuno si trova al centro e nessuno è collocato in una posizione marginale" filosofeggia l'allenatore di Vigone che domani sarà probabilmente anche un po' emozionato nel dover affrontare la squadra che tanto ha rappresentato nella sua carriera di giocatore (183 partite fra il 1989 e il 2002) e di allenatore, con la salvifica cavalcata dello scorso campionato. "Il passato è passato, ciò che conta è soltanto il presente - taglia corto Nicola -. La squadra ha ampi margini di miglioramento che andranno esauriti in fretta: perché le partite sono fatte di momenti e in serie A nessuno fa sconti".