TORINO. Passa per lo stadio Olimpico, sponda Lazio, un bel pezzo di salvezza granata. Domani sera, alle 20.30, il Torino scende in campo contro i biancocelesti nella partita che non era stata giocata a inizio marzo, causa emergenza Covid che aveva travolto la squadra di Davide Nicola. Per garantirsi la permanenza in A, ai granata basta anche soltanto un pareggio, senza dover passare per le forche caudine dello spareggio-salvezza di domenica sera contro il Benevento. Merito del gol firmato, ieri al Vigorito, dal crotonese Simy che ha cambiato le carte in tavola nella corsa per la salvezza. "Ma per noi non cambia nulla - taglia corto Nicola -. Noi dobbiamo essere competitivi, il resto non ci interessa: dobbiamo fare le giuste considerazioni per andare a Roma e tornare con dei punti in tasca".
L'allenatore di Vigone cerca poi di spiegare l'inspiegabile, ossia gli 11 gol incassati in due partite contro Milan e Spezia: "Direi che non è stata una questione di paura, semmai di eccessiva energia: per la serie, vuoi talmente tanto una cosa che anziché essere fluido sei contratto - è la spiegazione di Nicola -. Non abbiamo dosato l'energia e così c'è stato un eccessivo livello di frenesia". In questi giorni, al Filadelfia, il tecnico granata ha cercato di abbassare la temperatura restituendo serenità e tranquillità ad una squadra sull'orlo della crisi di nervi: ecco perché dico che la partita di domani sarà un'opportunità per tornare ad esprimere noi stessi". A livello di formazione, Nicola non svela le mosse: "Contro la Lazio metterò in campo la miglior formazione possibile, la squadra più competitiva, per dimostrare il nostro entusiasmo e la nostra identità".