C'è soltanto il Benevento, nell'oggi di Davide Nicola; c'è soltanto il domani, nell'ottica del popolo granata. Dopo aver ottenuto una salvezza sofferta ("complessa", come dice lui stesso) il tecnico granata chiede alla squadra l'ultimo sforzo, domani sera contro il Benevento. E poco importa che la sfida contro i campani sia sgonfiata in ogni suo significato dalle ultime sentenze già ratificate a proposito di retrocessione. Per Nicola la partita di domani resta comunque la più importante: "Sì, perché dopo aver raggiunto un obiettivo, io me ne pongo subito un altro e quindi domani chiedo alla squadra di raggiungere in classifica qualche altra rivale: ecco perché vogliamo giocarla da Toro sotto ogni punto di vista".
Poi, da lunedì, si penserà al futuro, a partire da tutti i dubbi che permangono a proposito della panchina granata: "A me piacerebbe rimanere al Toro - specifica Nicola - per proseguire questo cammino iniziato 4 mesi fa. Quel che viene dopo la partita di domani ce l'ho in testa e lo dirò alla società dicendo quello che penso. Quando? Da lunedì in poi ci sarà un incontro con il presidente e con il direttore tecnico, proprio com'era già stato programmato, perché non avrei accettato di incontrarli prima di conquistare la salvezza".
Nicola non si dà voti, ma l'orgoglio di aver salvato il Toro lo si legge facilmente nei suoi occhi: "Il voto non me lo do ma sono ampiamente soddisfatto per quel che ho fatto nelle condizioni in cui sono stato chiamato. I candidati per la panchina? E' normale che ci siano altri nomi che circolano sui giornali perché tutti ambiscono alla panchina granata. Ma io ho dimostrato di essere da Toro".