Tabù trasferta da sfatare, in salsa granata. Il Torino fuori casa è reduce da quattro sconfitte consecutive e non segna da 394 minuti; l'ultimo gol, e l'ultimo punto, sono arrivati a fine settembre, a Venezia. Ecco perché domani a Cagliari Ivan Juric chiede alla squadra di rompere il ghiaccio e di tornare a muovere la classifica anche lontano dal Grande Torino, tanto più dopo le ultime due uscite settimanali, caratterizzate da altrettante ottime prestazioni contro Roma ed Empoli ma con appena un punto incamerato. "Siamo una buona squadra, abbiamo ampi margini di miglioramento a patto di giocare con la testa libera, senza farsi prendere dall'ansia - è ottimista l'allenatore croato -. Ho tanta fiducia perché abbiamo molto giovani che devono ancora raggiungere il loro massimo e che sono predisposti a lavorare con serietà".
Sanabria la chiave
Domani a Cagliari Juric sfida il recente passato granata rappresentato da Walter Mazzarri: "I rossoblù sono partiti male, in modo anche un po' inspiegabile vista la rosa che hanno a disposizione. Ma nelle ultime partite hanno reagito, non perdono da tre partite e quindi è facile prevedere che sarà una partita molto tosta". La chiave potrebbe essere rappresentata da Tonny Sanabria, l'attaccante granata che è diventato il principale punto di riferimento offensivo del Toro da quando manca l'infortunato Gallo Belotti: "Sanabria ci fa giocare bene, fa un ottimo lavoro però deve fare più gol - dice Juric con tono quasi protettivo -. Però Tonny lavora bene, e io lo coccolo perché è un ragazzo a posto". E Zaza? Lavora molto bene, come tutti gli altri giocatori d'altra parte: ognuno di loro ha mia stima. Adesso, senza Belotti, Zaza avrà più occasioni e spero che le possa sfruttare".