Udinese-Torino che si gioca domani all'ora di pranzo è anche il faccia a faccia fra il "figlio del Filadelfia" Andrea Sottil - che, dopo la trafila del settore giovanile, giocò due stagioni in prima squadra alla corte di Emiliano Mondonico - e Ivan Juric; come dire amici contro. "Sì, è vero, io e Andrea siamo grandi amici: abbiamo fatto il corso insieme ed eravamo in camera insieme a Coverciano - riepiloga il tecnico granata -. Ho sempre seguito il suo percorso, che è sempre stato un cammino di battaglia: è l'esempio di uno che parte dal basso e arriva in alto dopo tanto lavoro e sofferenza. Sono contento che adesso si stia togliendo soddisfazioni perché se le merita tutte: grande stima".
Ma Udinese-Torino è anche il confronto fra il quinto miglior attacco del campionato, quello friulano (19 gol nelle prime dieci uscite), contro il penultimo, quello piemontese (appena 8 reti); la squadra che finora ha segnato più gol di testa, quella bianconera a quota 7, contro i granata che sono ancora a secco. E non è un caso se Beto è già a quota 5 gol (tre dei quali firmati subentrando dalla panchina), mentre in casa granata Sanabria è fermo a due e domani dovrebbe partire dalla panchina. Al suo posto, al centro dell'attacco, toccherà a Pellegri che ha dato segnali di risveglio concreti martedì sera: in Coppa Italia, contro il Cittadella, il centravanti dell'Under 21 ha segnato il gol della tranquillità e si è meritato i complimenti di Juric. "Pietro ha la potenza giusta per giocare attaccante: è un centravanti moderno con i movimenti giusti anche se la sua esperienza calcistica per ora è quasi pari a zero. Speriamo continui così: domani giocherà dall'inizio e mi auguro faccia una bella partita, sia per lui sia per noi".
Un modo per voltar pagina dopo la cocente delusione del derby: "Ora si tratta di ripartire - dice Juric -. E comunque contro la Juve ho visto piccoli particolari che mi hanno dato segnali incoraggianti per il futuro". E per cancellare anche la striscia di quattro sconfitte nelle ultime cinque uscite che sta zavorrando la classifica granata.