Obiettivo accantonare la cocente delusione provocata dall’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Fiorentina, e ricominciare a guardare avanti. Il Torino cerca di scrollarsi di dosso le scorie della sconfitta patita mercoledì mettendo nel mirino l’Udinese. Il calendario propone infatti una sfida che somiglia ad uno spareggio per il settimo posto che vuol dire Conference League, se alla Juventus non vengono restituiti i punti di penalità e se la Coppa Italia viene vinta da una tra le prime sette ossia - cristallizzando la classifica odierna - dall’Inter.
“Vorrei che riprendessimo subito la nostra strada, e se ripetiamo la prestazione di mercoledì a Firenze io ne sarei felicissimo – sono le parole di Ivan Juric -. Anche perché non mi sono mai sentito così affezionato alla squadra come a Firenze dopo la partita di Coppa: fra noi si è creato un legame davvero speciale”. Ma la sfida contro i friulani rappresenta anche una partita preziosa per la classifica: “E’ vero anche se la cosa non mi ossessiona così tanto: io voglio una prestazione buona e convincente contro una squadra molto forte e molto fisica” risponde Juric.
All’andata, la trasferta in Friuli fu la partita di Pietro Pellegri: il bomber ex Genoa firmò il gol del definitivo 2-1 e trascinò i granata ad una vittoria che mancava in campionato da un mese e mezzo. E anche stavolta battere l’Udinese significherebbe rompere il ghiaccio visto che i granata non vincono in serie A dallo scorso 9 novembre, 2-0 alla Sampdoria. In ottica formazione, rientra Djidji, Radonjic è affaticato e Aina si candida per una maglia da titolare, mentre il Toro perde Ilic (botta alla caviglia) che avrebbe potuto giocare per la prima volta dall’inizio.