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Udinese, Guidolin: ''Mai visto uno come Di Natale''

Il tecnico si coccola Totò dopo la grande prova con il Chievo: ''Ha segnato un gol dalla coefficienza di difficoltà altissima, spero abbia voglia di continuare''
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UDINE - Gli occhi luccicano. Sono rimasti sbalorditi come chiunque abbia visto la prodezza di Totò Di Natale, il napofriulano. Dice Domizzi: "Noi lo vediamo anche in allenamento, siamo abituati a cose così". Aggiunge Benatia: "Un gol incredibile, se lo merita perché è un campionissimo". Poi arriva Guidolin. Raggiante. ''Se un gol così toglie il respiro? Sì, proprio così. Resti a bocca aperta". Continua il tecnico: "Ha segnato un gol dalla coefficienza di difficoltà altissima, giusto paragonare questo gol a quello famoso di Van Basten nella finale degli Europei. Io uno come Totò non l'ho mai visto. Non ho mai allenato un grande club, ma di campioni ne ho visti davvero tanti. Senza di lui, a Parma, sarà dura".

Questa Udinese può ancora sognare l'Europa? "Essere considerati una squadra che può ambire a un posto in Europa ci riempie di orgoglio, anche se sappiamo quan…
UDINE - Gli occhi luccicano. Sono rimasti sbalorditi come chiunque abbia visto la prodezza di Totò Di Natale, il napofriulano. Dice Domizzi: "Noi lo vediamo anche in allenamento, siamo abituati a cose così". Aggiunge Benatia: "Un gol incredibile, se lo merita perché è un campionissimo". Poi arriva Guidolin. Raggiante. ''Se un gol così toglie il respiro? Sì, proprio così. Resti a bocca aperta". Continua il tecnico: "Ha segnato un gol dalla coefficienza di difficoltà altissima, giusto paragonare questo gol a quello famoso di Van Basten nella finale degli Europei. Io uno come Totò non l'ho mai visto. Non ho mai allenato un grande club, ma di campioni ne ho visti davvero tanti. Senza di lui, a Parma, sarà dura".

Questa Udinese può ancora sognare l'Europa? "Essere considerati una squadra che può ambire a un posto in Europa ci riempie di orgoglio, anche se sappiamo quanto sia difficile raggiungere questo obiettivo. L'anno scorso avevamo tre-quattro squadre forti dietro, ora le abbiamo tutte davanti". Ma è su Di Natale che Guidolin è un fiume in piena. "Quando penso che in fase di non possesso palla, Totò... ecco... non è proprio impeccabile, dico candidamente che fino a chè riesce a fare cose come queste io me lo tengo stretto stretto e mi va bene così". Aggiunge: "E vi confesso che sono cambiato. Che Di Natale mi ha cambiato. Quand'ero più giovane non transigevo, pretendevo che i miei facessero anche cose che magari non erano nelle loro corde, purché lavorassero per la squadra. Sono cambiato per uno come lui, e sarò felicissimo fino a che continuerà a regalare pezzi di bravura come quello di oggi. Totò fa parte di quei giocatori rari, mi ha convinto lui a giocare con un solo attaccante di reparto e con un forte trequartista, un "dieci" di qualità. Mi ha fatto diventare meno "integralista" come allenatore.  Così giocavo con Sanchez, assieme a lui, per esempio".

E sulle voci della presunta "stanchezza" di Di Natale? Benatia dice: "Sono cose sue, chiedetelo a lui". Guidolin ne approfitta per chiarire le voci che lo riguardano..."Io resto a Udine fino a che mi tengono - dice - perché io qui sto benissimo. E sono diventato persino geloso di questo progetto, di quello che costruiamo ogni anno, qui".
Qualcuno sostiene che il futuro potrebbe essere Guidolin dietro a una crivania e Di Natale allenatore... "E' un'ipotesi che sento oggi per la prima volta - dice Guidolin - io finora non ci avevo mai pensato. E per il bene del nostro calcio, c'è da sperare che Di Natale resti in campo. E' un ragazzo integro e più giovane della sua età sotto il profilo fisico e per la vivacità che dimostra".

Lui, Di Natale, come i Grandi Interpreti, tace. Lascia che sia il gol, il suo 170mo sigillo a parlare. Eccome se parla! Parla quel tiro al volo da posizione angolata, che "muore" nell'angolino opposto e ricorda un'analoga prodezza firmata da Francesco Totti a Genova, con la Samp. Nell'occasione tutta Marassi si alzò in piedi ad applaudire il Pupone. Non parla, Di Natale: anche perché gli è sfuggita una debolezza nei giorni scorsi. "Sto pensando di smettere". E la cosa ha alzato un polverone. Ai friulani il silenzio "vocale" del leader non dispiace. Basta che faccia parlare con i fatti. Con i gol. Per Di Natale la doppietta di oggi vale quota 170 reti segnate, distanziato Savoldi. Vale diciassette reti realizzate anche quest'anno. Numeri che in realtà farebbero pensare che il tramonto è lontano. Ma si sa come sono i Grandi Interpreti. Segnano gol d'autore, e magari li dedicano a grandi autori appena scomparsi, come Totò ha fatto Califano. Le parole non servono per capirne il significato. Tenetevi i gol, dice Di Natale. Tutto il resto è noia...