TRIESTE - Quarto successo consecutivo, quinto posto solitario in attesa di Inter, Lazio e Roma impegnate domani: Francesco Guidolin si coccola la sua Udinese, anche quest'anno a caccia di un piazzamento europeo. "Vedremo cosa accadrà, noi siamo in corsa ed è un regalo che ci siamo fatti, grazie a un campionato in cui siamo riusciti a ribaltare la solita partenza ad handicap, complici i preliminari di Champions League. Ci godiamo il momento e prepariamo la prossima partita: quella di oggi è stata una vittoria importante".
LO SVILUPPO DEI GIOVANI - Il tecnico, dopo il successo sul Cagliari, è quasi stupito per come i suoi ragazzi sono riusciti a migliorare durante l'anno. "Mi aspettavo la crescita del gruppo ma mai di lottare per l'Europa: lavorare con giovani bravi porta via del tempo, io ho escluso Allan dalla lista Champions e a vedere come gioca oggi sembra una follia. Non mi aspettavo una crescita così netta da parte di tutta la squadra". Oggi l'uomo decisivo è stato Pereyra. "Maxi è importante come gli altri, il suo sviluppo è stato impetuoso - confessa Guidolin -. Nel primo anno l'ho testato soprattutto in Europa League, parliamo di un classe 1991: qui se uno è bravo riesce ad emergere, è un polivalente, può giocare punta esterna, mezzapunta, intermedio, esterno di centrocampo. Ha qualità, generosità ed è già al quinto gol stagionale, sono cifre importanti per un centrocampista. Non voglio fare troppa pubblicità a questi ragazzi, mi piacerebbe allenarli ancora a lungo".
LO SVILUPPO DEI GIOVANI - Il tecnico, dopo il successo sul Cagliari, è quasi stupito per come i suoi ragazzi sono riusciti a migliorare durante l'anno. "Mi aspettavo la crescita del gruppo ma mai di lottare per l'Europa: lavorare con giovani bravi porta via del tempo, io ho escluso Allan dalla lista Champions e a vedere come gioca oggi sembra una follia. Non mi aspettavo una crescita così netta da parte di tutta la squadra". Oggi l'uomo decisivo è stato Pereyra. "Maxi è importante come gli altri, il suo sviluppo è stato impetuoso - confessa Guidolin -. Nel primo anno l'ho testato soprattutto in Europa League, parliamo di un classe 1991: qui se uno è bravo riesce ad emergere, è un polivalente, può giocare punta esterna, mezzapunta, intermedio, esterno di centrocampo. Ha qualità, generosità ed è già al quinto gol stagionale, sono cifre importanti per un centrocampista. Non voglio fare troppa pubblicità a questi ragazzi, mi piacerebbe allenarli ancora a lungo".