UDINE - "Di Natale è un fuoriclasse, Muriel un ragazzo che continuando così diventerà un grande campione". Francesco Guidolin esalta i due artefici principali del successo sulla Sampdoria, che tiene ancora vive le speranze di Europa League di un'Udinese che non finisce di stupire. "Voglio sottolineare anche il lavoro fatto dalla squadra: costruiamo il gioco attorno a Totò, anche quest'anno è arrivato a quota 20 gol. Siamo lì, in alto, questo è l'aspetto più bello: davanti a noi ci sono solo le big, qualcuna è anche dietro".
IL GIRONE D'ANDATA - Nel momento più bello, il tecnico ripensa a quello che non ha funzionato nella prima fase della stagione. "C'entra il preliminare ma non la preparazione, psicologicamente abbiamo avuto una partenza ad handicap. Uscire ai calci di rigore non è facile da digerire, il gruppo era nuovo e i ragazzi ancora non si conoscevano. Piano piano, con il lavoro e l'integrazione dei nuovi, è venuto fuori un altro bel mosaico. Speravamo di poter scavalcare la Roma in questa giornata, essere a un punto da loro è comunque un motivo di soddisfazione: non voglio porre limiti a questi ragazzi, la qualificazione in Europa sarebbe meravigliosa". Guidolin continua ad allontanare le voci di addio a fine stagione. "Sto bene a Udine, quando ero io a cercare di salire sul treno delle grandi sono stato vicino a Inter, Lazio e Juventus, senza però che scoccasse la scintilla: ora arrivano le proposte ma non mi interessano più di tanto".
DI NATALE VEDE L'EUROPA - Due gol, il traguardo del quarto campionato di fila sopra quota 20 reti stagionali e i timbri numero 172 e 173 in Serie A: Antonio Di Natale è il re di Udine. "Centrare questo record nell'arco di quattro stagioni è bellissimo, ora continuiamo a sognare l'Europa League. Speriamo di vincere le ultime tre partite, aspettando qualche passo falso di chi è davanti. Il mio futuro? Ho un altro anno di contratto, mi diverto ma devo pensare bene: l'estate mi aiuterà a capire cosa voglio, ne parlerò bene con la mia famiglia".
IL GIRONE D'ANDATA - Nel momento più bello, il tecnico ripensa a quello che non ha funzionato nella prima fase della stagione. "C'entra il preliminare ma non la preparazione, psicologicamente abbiamo avuto una partenza ad handicap. Uscire ai calci di rigore non è facile da digerire, il gruppo era nuovo e i ragazzi ancora non si conoscevano. Piano piano, con il lavoro e l'integrazione dei nuovi, è venuto fuori un altro bel mosaico. Speravamo di poter scavalcare la Roma in questa giornata, essere a un punto da loro è comunque un motivo di soddisfazione: non voglio porre limiti a questi ragazzi, la qualificazione in Europa sarebbe meravigliosa". Guidolin continua ad allontanare le voci di addio a fine stagione. "Sto bene a Udine, quando ero io a cercare di salire sul treno delle grandi sono stato vicino a Inter, Lazio e Juventus, senza però che scoccasse la scintilla: ora arrivano le proposte ma non mi interessano più di tanto".
DI NATALE VEDE L'EUROPA - Due gol, il traguardo del quarto campionato di fila sopra quota 20 reti stagionali e i timbri numero 172 e 173 in Serie A: Antonio Di Natale è il re di Udine. "Centrare questo record nell'arco di quattro stagioni è bellissimo, ora continuiamo a sognare l'Europa League. Speriamo di vincere le ultime tre partite, aspettando qualche passo falso di chi è davanti. Il mio futuro? Ho un altro anno di contratto, mi diverto ma devo pensare bene: l'estate mi aiuterà a capire cosa voglio, ne parlerò bene con la mia famiglia".