Sport

Udinese, Guidolin: "Non siamo favoriti per l'Europa"

Il tecnico friulano non ritiene che la sua squadra abbia più chance di Lazio e Roma: "E' una volata alla pari. L'Atalanta è tranquilla? Verrà a giocarsi la sua partita come sempre. L'addio al Friuli? Spero di salutarlo con la vittoria più bella"

2 minuti di lettura
UDINE - "Non siamo favoriti per l'Europa League". A dispetto della classifica, Francesco Guidolin tiene un profilo basso e non crede che l'Udinese, con il successo di Palermo, abbia il match-point in pugno per conquistare l'ultimo posto a disposizione nelle seconda competizione continentale, a discapito di Lazio e Roma e Lazio: "Siamo tutte lì per giocarcela alla pari in questi 180' finali", dice il tecnico bianconero. "Non credo che la mia squadra sia la lepre da raggiungere. Facendo una metafora ciclistica mi sembra che questo finale sia un arrivo in volata in cui ancora non si scorge il traguardo. Le sofferenze di una stagione sono alle spalle, adesso conta solo ciò che accadrà domani. Dobbiamo concentrarci solo su questo, sulle nostre capacità e sulla voglia di coronare un sogno. Le motivazioni faranno la differenza per terminare ancora una volta la corsa a braccia alzate".
 
L'ATALANTA NON FARA' SCONTI - Per compiere un altro passo verso il traguardo è fondamentale battere l'Atalanta già salva. Ma Guidolin non si aspetta una squadra remissiva: "Verranno qui per fare la loro partita a mente sgombra. L'Atalanta è una squadra importante che sa quello che vuole. Hanno coronato mercoledì l'inseguimento alla salvezza dopo un ottimo campionato. Senza penalizzazione avrebbero chiuso i conti anche prima. Ma noi siamo il lizza per conquistare un posto in Europa League, le nostre motivazioni devono essere a mille. La fatica? E' vero che in Sicilia abbiamo giocato una gara molto intensa e dispendiosa, ma non possiamo permetterci di patire la stanchezza in questo momento della stagione".
 
NON PENSAVO FOSSIMO COSI' COMPETITIVI - Il tecnico bianconero non svela le mosse per centrare i tre punti contro i bergamaschi: "Il modulo con due trequartisti? Non lo so. Oggi Muriel non si è allenato perché ha un lieve problema al piede. Quando si giocano tre partite di fila bisogna aspettare fino all'ultimo per fare la conta". "Con le partenze degli ultimi due anni - aggiunge Guidolin ripercorrendo le ultime stagioni - c'è stato un buon rinnovamento del gruppo. Nemmeno noi pensavamo di essere subito così competitivi. Avrei firmato per superare il preliminare di Champions e ottenere 50 punti in campionato. Fallito di poco il preliminare, in campionato è andato meglio del previsto. Il progetto ha buone basi, vedremo in futuro".
 
SPERO CON L'ATALANTA LA PIU' BELLA VITTORIA AL FRIULI - Lo stadio Friuli domani, dopo 36 anni, si congederà. Guidolin non rivela il suo ricordo più bello: "Spero di farmelo domani con una bella vittoria. Qui ho vissuto tante e mozioni stupende, ma parleremo di questo dopo l'Atalanta. Io sono felice di essere qui per un sacco di motivi. Faccio parte dell'Udinese con tutto il mio corpo e il mio cuore". E allora, cosa si può volere di più da questa squadra? "Attenzione perché non sarà sempre così. Ora è tutto più facile sull'onda dell'entusiasmo, ma non è normale che l'Udinese finisca il campionato sistematicamente davanti a grandi squadre del calcio italiano. Godiamoci il momento e, vada come vada, abbiamo conquistato 60 punti anche in questa stagione", conclude.
I commenti dei lettori