UDINE - Francesco Guidolin non si fida del Milan. In vista dell'anticipo di domani sera a San Siro, il tecnico dei friulani non crede alla crisi della squadra rossonera e non dà troppo peso all'assenza di Balotelli: "Il Milan è comunque il Milan - spiega l'allenatore bianconero -. Sappiamo che sono concentrati su questa gara e non potrebbe essere altrimenti. Saranno determinati a invertire la tendenza contro di noi. Non li ho sentiti parlare della sfida di Champions che affronteranno tra qualche giorno. Non possiamo pensare di trovarli distratti e questo aumenterà le difficoltà. Tatticamente il Milan può giocare con tre punte, tenendo gli esterni larghi, con due trequartisti stretti oppure con il rifinitore alle spalle dei due attaccanti. Allegri dispone di elementi di grande qualità e noi siamo pronti a ogni soluzione".
Guidolin ammette anche di aver accolto positivamente la sospensione del provvedimento di chiusura dello stadio Meazza dopo i cori dei tifosi rossoneri contro i napoletani: "Aprire San Siro è stata una decisione di molto buon senso. Non deve essere penalizzata la grande maggioranza della tifoseria per colpa di pochi. Meglio così. San Siro è uno stadio da pelle d'oca, affascinante, ma anche un campo molto difficile. A Milano ho vissuto molte sconfitte, ma mi sono tolto anche qualche soddisfazione. La vittoria contro l'Inter del 19 maggio è stata eccezionale e la ricordo con immenso piacere".
Il tecnico dei friulani non si sbilancia sulla formazione, pur concedendo qualche indicazione: "Valuterò in attacco chi schierare, ma le prove le abbiamo fatte tutte senza Muriel che era impegnato con la Colombia. Mi prenderò tutto il tempo necessario per effettuare le mie scelte. Per chi è rientrato dalle rispettive nazionali non ci sono problemi specifici. Pereyra? Lo vedo molto meglio. Probabilmente carbura dopo gli altri, nelle ultime settimane ha fatto progressi notevoli. Adesso si vede la gamba dei tempi migliori. Le difficoltà saranno tante. Dovremo stare molto attenti e fare una buona gara, con carattere e coraggio. Cercheremo di migliorare il nostro rendimento in trasferta".
Guidolin ammette anche di aver accolto positivamente la sospensione del provvedimento di chiusura dello stadio Meazza dopo i cori dei tifosi rossoneri contro i napoletani: "Aprire San Siro è stata una decisione di molto buon senso. Non deve essere penalizzata la grande maggioranza della tifoseria per colpa di pochi. Meglio così. San Siro è uno stadio da pelle d'oca, affascinante, ma anche un campo molto difficile. A Milano ho vissuto molte sconfitte, ma mi sono tolto anche qualche soddisfazione. La vittoria contro l'Inter del 19 maggio è stata eccezionale e la ricordo con immenso piacere".
Il tecnico dei friulani non si sbilancia sulla formazione, pur concedendo qualche indicazione: "Valuterò in attacco chi schierare, ma le prove le abbiamo fatte tutte senza Muriel che era impegnato con la Colombia. Mi prenderò tutto il tempo necessario per effettuare le mie scelte. Per chi è rientrato dalle rispettive nazionali non ci sono problemi specifici. Pereyra? Lo vedo molto meglio. Probabilmente carbura dopo gli altri, nelle ultime settimane ha fatto progressi notevoli. Adesso si vede la gamba dei tempi migliori. Le difficoltà saranno tante. Dovremo stare molto attenti e fare una buona gara, con carattere e coraggio. Cercheremo di migliorare il nostro rendimento in trasferta".