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Guidolin: "Ma quale Norwich? Io penso solo all'Udinese"

Il tecnico del club friulano è soddisfatto dell'anno che sta per concludersi e smentisce le voci di un suo addio: "E' stato un 2013 fantastico. Io via a fine stagione? Solo chiacchiere". E su Di Natale: "Troppe critiche, ma Totò sa assumersi le sue responsabilità"

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UDINE - Fine anno è tempo di bilanci e di auspici in vista di un 2014 che a Udine sperano possa regalare altrettante soddisfazioni. "Il 2013 è stato straordinariamente bello. Fare 62 punti per una provinciale non è usuale, non capita quasi mai". Francesco Guidolin nell'ultima conferenza stampa dell'anno ripercorre quanto fatto dalla sua squadra: "Sono orgoglioso e guardo al domani con un po' di fiducia e ottimismo anche se sappiamo bene che i punti fatti non contano più, contano quelli da fare. Le storie non sempre si ripetono, ma l'augurio che rivolgo alla squadra, alla società, ai tifosi e a me stesso è di riuscire a fare una seconda parte di stagione per bene, come ci è riuscito negli ultimi tre anni. Intanto speriamo di chiudere bene il girone di andata e iniziare con il piede giusto quello di ritorno. Mi aspetto che la squadra riesca a esprimersi come sa e a conquistare punti giocando un buon calcio. Abbiamo messo in preventivo che questa stagione poteva riservare delle sofferenze, ma mi auguro di riuscire ad evitarle".

Tra i giovani di maggior talento c'è Luis Muriel e il 2014 potrebbe essere il suo anno: "E' un calciatore in cui crediamo tutti molto. Pensiamo che possa far bene perchè sappiamo che se in condizione, senza infortuni e allenato questo ragazzo può dare tanto. Ancora non ha espresso tutto il suo potenziale". Guidolin non ha avuto spesso la fortuna di schierare il colombiano al fianco di capitan Di Natale, un giocatore che per la verità in questa prima parte di stagione ha ricevuto qualche appunto di troppo: "Penso che prima di criticare bisogna pensarci bene e ricordarsi cosa ha fatto fino a un mese fa e questo è parte della storia del club - spiega il tecnico bianconero che difende il suo capitano -. Totò è un ragazzo maturo, solido e sa prendersi le sue responsabilità. Credo sia solo un momento di passaggio che può capitare e capita a tanti calciatori. Mi aspetto naturalmente che faccia meglio, ma me lo aspetto da tutta la squadra, non solo da lui".

L'anno del Mondiale è sempre particolare per i calciatori in odore di convocazione. "Non penso che l'imminenza dei Mondiali sia un limite. Forse per alcuni è così, ma al contrario credo che molti siano spronati a dare il massimo nel club per sperare di essere chiamati in Nazionale. Il posto sicuro non ce l'ha nessuno, bisogna farsi vedere, giocare e rendere con continuità". Tornando all'ultima partita dell'anno, nello scontro diretto di Livorno Guidolin ha rilanciato Pinzi. "E' entrato molto bene in partita. Ne avevamo bisogno e ne avremo ancora. Io capisco che per un calciatore non sia così, ma penso che fare mezz'ora bene è molto meglio che giocare una partita intera senza lasciare il segno. Conta la qualità della prestazione, non la quantità. Questo vale per tutti". Guidolin ha sempre dichiarato che a Udine si trova a meraviglia, ma ci sono voci che riguardano il suo futuro. In Inghilterra, per esempio, si parla di un interesse del Norwich. "Sono solo chiacchiere e ora non ne abbiamo bisogno. Il mio pensiero è rivolto alla prossima partita, contro il Verona, squadra che giustamente è considerata la regina delle provinciali. Non penso ad altro".
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