Udinese, Stramaccioni: "Non esaltiamoci, con il Cesena sarà difficile"
Il tecnico bianconero chiede ai suoi di tenere i piedi per terra, nonostante l'ottima partenza: "Siamo umili ma orgogliosi". E aggiunge: "Voglio sentire parlare solo di crescita, i bilanci li faremo più avanti"
UDINE - "Non voglio un'esaltazione fuori luogo, siamo umili ma orgogliosi". L'Udinese deve tenere i piedi per terra: il tecnico bianconero Andrea Stramaccioni predica umiltà alla vigilia della sfida casalinga con il Cesena. I friulani, con 12 punti dopo 5 giornate, sono nelle zone altissime della classifica. La gara con i romagnoli, dice l'allenatore, presenta insidie particolari: "Con il Cesena sarà una partita diversa rispetto a quelle giocate fino ad oggi, affrontiamo un team che potrebbe mordere più di noi", dice Stramaccioni. A disposizione c'è anche Totò Di Natale: il capitano ha perso in settimana il papà, ma figura comunque tra i convocati per il match. "Ci siamo stretti tutti intorno al nostro capitano, Totò ha una grande forza e metterà in campo tutto quello che ha dentro", dice il tecnico.
"Alla quinta partita - aggiunge Stramaccioni - voglio solo sentire parlare di crescita, i bilanci…
"Alla quinta partita - aggiunge Stramaccioni - voglio solo sentire parlare di crescita, i bilanci…
UDINE - "Non voglio un'esaltazione fuori luogo, siamo umili ma orgogliosi". L'Udinese deve tenere i piedi per terra: il tecnico bianconero Andrea Stramaccioni predica umiltà alla vigilia della sfida casalinga con il Cesena. I friulani, con 12 punti dopo 5 giornate, sono nelle zone altissime della classifica. La gara con i romagnoli, dice l'allenatore, presenta insidie particolari: "Con il Cesena sarà una partita diversa rispetto a quelle giocate fino ad oggi, affrontiamo un team che potrebbe mordere più di noi", dice Stramaccioni. A disposizione c'è anche Totò Di Natale: il capitano ha perso in settimana il papà, ma figura comunque tra i convocati per il match. "Ci siamo stretti tutti intorno al nostro capitano, Totò ha una grande forza e metterà in campo tutto quello che ha dentro", dice il tecnico.
"Alla quinta partita - aggiunge Stramaccioni - voglio solo sentire parlare di crescita, i bilanci li faremo più più avanti". E a chi lo accusa di difensivismo, ricorda che "nel calcio non esiste più nessuna squadra che si difende soltanto; si attacca e si difende tutti, l'importante è come farlo. Le vittorie passano sempre attraverso una fase difensiva, non vedo come salvarci - ha concluso - se non abbiamo una grande fase difensiva". Contro squadre che non concedono spazi possono diventare importanti le conclusioni dalla distanza. "Finora non abbiamo cercato molto queste soluzioni, ma abbiamo giocatori per provarci, perchè dotati di un gran tiro. Questa settimana ci siamo allenati anche molto sui calci piazzati, perché sarà una partita che potrebbe essere decisa da un episodio".
C'è chi sostiene che l'Udinese sia solo un fuoco di paglia. "Siamo soltanto alla quinta giornata. La classifica non va guardata. Lavoriamo su ciò che non è andato bene e ci teniamo stretti ciò che abbiamo fatto al meglio", replica sereno Stramaccioni che vuole "un'Udinese che non si snaturi, come avevo chiesto contro il Parma. Lo abbiamo fatto dalla metà del primo tempo in poi. Non dobbiamo mostrare il fianco al Cesena, che aspetterà proprio quello. Anche se la partita non sarà spettacolare, non dovremo snaturarci e aspettare il momento giusto per colpire il Cesena".
Stramaccioni affronta anche l'argomento infermeria. "Valutiamo con il nostro staff ogni minimo movimento dei giocatori. Allan e Badu erano leggermente affaticati e la mia gestione è stata quella di individualizzare l'allenamento. Non c'è nessun problema specifico, ma solo una gestione individuale di questi due giocatori". Cinque partite 12 punti, da sottolineare anche i meriti di Stramaccioni. "Io ho accettato di fondere gli uomini del mio staff con gli uomini dello staff Udinese. Penso che questo sia stato l'inizio di un lavoro coordinato. Questo mi ha aiutato molto in questo compito. Si è partiti da una base giusta e condivisa, che siamo stati intelligenti a creare. Questa posizione di classifica è merito di tutti".
Chiusura sulla Coppa Italia. "Ci teniamo molto. Il format della competizione la concentra a dicembre e gennaio, quindi ti permette di dedicarti interamente al campionato. Ironia della sorte affronteremo il Cesena nel prossimo impegno. E' molto importante per noi, per provare ad arrivare fino in fondo e per dare minuti a chi gioca meno, ma su cui la società punta molto. Ci sono andato vicino con l'Inter e voglio provare a fare lo stesso con l'Udinese", ha concluso Stramaccioni.
"Alla quinta partita - aggiunge Stramaccioni - voglio solo sentire parlare di crescita, i bilanci li faremo più più avanti". E a chi lo accusa di difensivismo, ricorda che "nel calcio non esiste più nessuna squadra che si difende soltanto; si attacca e si difende tutti, l'importante è come farlo. Le vittorie passano sempre attraverso una fase difensiva, non vedo come salvarci - ha concluso - se non abbiamo una grande fase difensiva". Contro squadre che non concedono spazi possono diventare importanti le conclusioni dalla distanza. "Finora non abbiamo cercato molto queste soluzioni, ma abbiamo giocatori per provarci, perchè dotati di un gran tiro. Questa settimana ci siamo allenati anche molto sui calci piazzati, perché sarà una partita che potrebbe essere decisa da un episodio".
C'è chi sostiene che l'Udinese sia solo un fuoco di paglia. "Siamo soltanto alla quinta giornata. La classifica non va guardata. Lavoriamo su ciò che non è andato bene e ci teniamo stretti ciò che abbiamo fatto al meglio", replica sereno Stramaccioni che vuole "un'Udinese che non si snaturi, come avevo chiesto contro il Parma. Lo abbiamo fatto dalla metà del primo tempo in poi. Non dobbiamo mostrare il fianco al Cesena, che aspetterà proprio quello. Anche se la partita non sarà spettacolare, non dovremo snaturarci e aspettare il momento giusto per colpire il Cesena".
Stramaccioni affronta anche l'argomento infermeria. "Valutiamo con il nostro staff ogni minimo movimento dei giocatori. Allan e Badu erano leggermente affaticati e la mia gestione è stata quella di individualizzare l'allenamento. Non c'è nessun problema specifico, ma solo una gestione individuale di questi due giocatori". Cinque partite 12 punti, da sottolineare anche i meriti di Stramaccioni. "Io ho accettato di fondere gli uomini del mio staff con gli uomini dello staff Udinese. Penso che questo sia stato l'inizio di un lavoro coordinato. Questo mi ha aiutato molto in questo compito. Si è partiti da una base giusta e condivisa, che siamo stati intelligenti a creare. Questa posizione di classifica è merito di tutti".
Chiusura sulla Coppa Italia. "Ci teniamo molto. Il format della competizione la concentra a dicembre e gennaio, quindi ti permette di dedicarti interamente al campionato. Ironia della sorte affronteremo il Cesena nel prossimo impegno. E' molto importante per noi, per provare ad arrivare fino in fondo e per dare minuti a chi gioca meno, ma su cui la società punta molto. Ci sono andato vicino con l'Inter e voglio provare a fare lo stesso con l'Udinese", ha concluso Stramaccioni.