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Udinese, Di Natale: ''Prima salviamoci, poi ci divertiremo''

Il capitano bianconero si gode il grande momento, suo e della squadra, ma resta con i piedi per terra. Stramaccioni: ''Avevamo dentro tanta rabbia''

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UDINE - "Avevamo tanta rabbia in corpo, dopo la beffa contro il Cesena e la sconfitta di Torino. Così è andata in campo un'Udinese molto offensiva e determinata. Ho visto buone trame offensive; in difesa abbiamo concesso poco o nulla ai nostri avversari". Così, ai microfoni di RaiSport, l'allenatore dell'Udinese, Andrea Stramaccioni, al termine del match vinto, per 2-0, contro l'Atalanta, prima di volare in ospedale per star vicino alla moglie Dalila, in vista dell'imminente nascita del loro primo figlio. "I nostri obiettivi restano la salvezza e cercare di crescere e di migliorare gara dopo gara. Siamo contenti di aver messo tre punti in cascina; adesso pensiamo da subito al turno infrasettimanale", ha aggiunto il tecnico dei friulani.

DI NATALE SUGLI SCUDI -
Totò Di Natale esce e il Friuli, in pieno restyling, gli tributa una standing ovation. E' la fotografia più nitida del match con l'Atalanta. Ispiratissimo il capitano: "Sto bene e ho ancora tanta voglia di giocare" dice uno che solo lo scorso anno aveva annunciato l'intenzione di smettere. Stramaccioni sembra averlo riacceso. E lui oggi ha battuto il record di presenze con la maglia friulana, superando Valerio Bertotto ("un grande onore per me diventare il giocatore più fedele in maglia dell'Udinese"), poi avvicina il primato dei 200 gol in campionato, toccando quota 198 e "puntando" Baggio, lontano "solo" sette reti. Lui però parla di tutta la squadra. "Abbiamo fatto tutti una grandissima partita" dice "contro un'Atalanta che è forte, non guardate la classifica", dice.
 
Esalta tutti, Di Natale, ma in particolare il compagno di linea Thereau. "E' un grande giocatore, non sono stupito della bellezza del suo gol" dice. Anzi, lancia un messaggio: "Stiamo aspettando Muriel, ha fatto il mondiale, sono certo che anche lui verrà fuori".
L'ottima partenza, la presenza dei campioni, una compattezza che è evidente... Di Natale, Udine può ambire all'Europa? "Non poniamoci obiettivi se non i 40 punti da centrare il prima possibile - dice il capitano - quando saremo certi di restare in serie A sono certo che ci divertiremo".
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Poi parla Giampaolo Pozzo, il presidentissimo. "Ho visto un'Udinese semplicemente perfetta - dice e in casa ci capita spesso di vincere e convincere, siamo partiti fortissimo, siamo andati molto bene atleticamente, non abbiamo rischiato nulla contro un'Atalanta tostissima".
Si capisce che Pozzo vuole andare a parare... dove? Lo spiega lui stesso. "Non riesco a capire perché non riusciamo ad avere lo stesso atteggiamento fuori casa  - dice - dove invece spesa siamo timidi. E' un peccato. Ed è un peccato anche aver perso quei due punti col Cesena, perché se no saremmo terzi in classifica. Però non mi lamento, soprattutto oggi, non avrei potuto chiedere di più di quello che ha fatto la squadra".
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