UDINE - In sette giorni è cambiato il cielo sopra Andrea Stramaccioni e la sua Udinese. Due ceffoni di fila dopo una partenza boom. E' questa la prima cosa da chiedere al tecnico romano. Dopo la partita perfetta, due ko e sette gol subiti. Che succede? "Succede che abbiamo attraversato una settimana no. E il motivo mi fa molto arrabbiare". Spiega, "Strama": "Evidentemente la vittoria convincente sull'Atalanta ha messo nella testa di qualcuno qualcosina di sbagliato. Questa Udinese vince quando mette sul campo la sua umiltà, la sua rabbia, la sua fame. Non è stato così nelle ultime uscite, abbiamo perso qualcosa di queste qualità. E si è visto. Bisogna tornare tutti con i piedi per terra. Tutti".
[[ge:rep-locali:repubblica:99586972]]
Oggi cosa non ha funzionato? Stramaccioni ribadisce. "Non mi fa male la sconfitta perché vanno riconosciuti i meriti di questo Genoa. Ci sta di perdere contro un avversario che interpreta così la partita, ma non attraverso i regali che abbiamo concesso. Guardatevi il film della partita e guardatevi i gol che abbiamo subito, troverete i nostri, tanti errori. Così non va". Udinese ridimensionata? "E' appunto qui il centro del discorso. Dobbiamo tornare alla mentalità che ha messo in difficoltà qualsiasi avversario, prima. Se voliamo alto, finisce come oggi. Abbiamo fatto gol subito e qualcuno si è sentito in dovere di pensare che fosse facile. Nulla di più sbagliato, per la nostra dimensione". Rifarebbe il turn over che si è imposto? "Abbiamo speso tanto a Firenze, il grande tema che riguarda la nostra squadra che voi vedete piena di "adattati" è presto detto. Riguarda gli otto che ruotano attorno ai due attaccanti. Se danno equilibrio, quindi si sacrificano e non sbagliano, bene. Altrimenti...".
Deluso anche il patron Giampaolo Pozzo: ''I giocatori hanno pensato che il campionato fosse già facile, chiuso. Non puoi andare in vantaggio, farti rimontare e prendere quattro gol. C'è stata superficialità. E' un problema d'ambiente e oggi non salvo nessuno - dice a Udinese Channel -. C'è stato un passo indietro e questa diciamo che è la brutta copia di Firenze. Sarà una questione di formazione o di questa confidenza presa: però, ripeto, non dobbiamo sottovalutare mai il campionato, perché non si può scherzare. Sette gol non ne avevamo presi in tutto il campionato e quindi prenderli in due gare è assolutamente negativo. Ora tocca all'allenatore porre rimedio a questa situazione".
[[ge:rep-locali:repubblica:99586972]]
Oggi cosa non ha funzionato? Stramaccioni ribadisce. "Non mi fa male la sconfitta perché vanno riconosciuti i meriti di questo Genoa. Ci sta di perdere contro un avversario che interpreta così la partita, ma non attraverso i regali che abbiamo concesso. Guardatevi il film della partita e guardatevi i gol che abbiamo subito, troverete i nostri, tanti errori. Così non va". Udinese ridimensionata? "E' appunto qui il centro del discorso. Dobbiamo tornare alla mentalità che ha messo in difficoltà qualsiasi avversario, prima. Se voliamo alto, finisce come oggi. Abbiamo fatto gol subito e qualcuno si è sentito in dovere di pensare che fosse facile. Nulla di più sbagliato, per la nostra dimensione". Rifarebbe il turn over che si è imposto? "Abbiamo speso tanto a Firenze, il grande tema che riguarda la nostra squadra che voi vedete piena di "adattati" è presto detto. Riguarda gli otto che ruotano attorno ai due attaccanti. Se danno equilibrio, quindi si sacrificano e non sbagliano, bene. Altrimenti...".
Deluso anche il patron Giampaolo Pozzo: ''I giocatori hanno pensato che il campionato fosse già facile, chiuso. Non puoi andare in vantaggio, farti rimontare e prendere quattro gol. C'è stata superficialità. E' un problema d'ambiente e oggi non salvo nessuno - dice a Udinese Channel -. C'è stato un passo indietro e questa diciamo che è la brutta copia di Firenze. Sarà una questione di formazione o di questa confidenza presa: però, ripeto, non dobbiamo sottovalutare mai il campionato, perché non si può scherzare. Sette gol non ne avevamo presi in tutto il campionato e quindi prenderli in due gare è assolutamente negativo. Ora tocca all'allenatore porre rimedio a questa situazione".