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Udinese, Stramaccioni: ''Il rigore? Un mani involontario. Siamo... sfortunati''

I friulani mancano ancora una volta l'appuntamento con i tre punti, raggiunti nel recupero dai sardi. L'amarezza del tecnico: ''E' un periodo in cui non siamo neanche aiutati dalla buona sorte''

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UDINE - Stramaccioni è davvero scuro in volto. Trattiene evidentemente a stento la voglia di esplodere dopo il pari con il Cagliari. L'Udinese è una sorta di polveriera, non solo per quel rapporto con la vittoria che si fatica a riallacciare. In continua emergenza, Stramaccioni perde di nuovo Domizzi. E sulla sfida rischia di perdere l'abituale aplomb. "Ci tenevamo tanto - dice - lo consideravamo uno scontro diretto, e come ho detto alla vigilia, conoscevo le insidie di questa partita. E' vero nel primo tempo abbiamo fatto meno bene del Cagliari, ma mi è piaciuta la nostra umiltà nell'approccio. Nel secondo tempo abbiamo avuto una reazione grandissima, lo dimostra quell'1-2 con cui eravamo riusciti a ribaltare la gara. Abbiamo poi purtroppo buttato via le occasioni per chiuderla con Di Natale e con Thereau. A questo si aggiunge il rammarico di quell'ultimo pallone con Allan che ha fallito il passaggio decisivo per Thereau, l'ultimo passaggio".
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Nel finale dell'analisi, l'ex tecnico dell'Inter entra nel merito del rigore subito. "Come con il Cesena abbiamo visto svanire i tre punti su rigore e nei minuti di recupero. Il rigore per me è molto dubbio, non solo perché Heurtaux la tocca di mano con un gesto dinamico, mica si può staccare il braccio, intervento assolutamente involontario. Ma anche perché dietro Heurtaux c'erano solo giocatori della mia squadra. Non recrimino, ma dico che è un po' che siamo davvero sfortunati negli episodi arbitrali".
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