BOLOGNA - Due abiti per l’Udinese a Bologna. Due vestiti tattici diversi. L'allenatore Stefano Colantuono si guarda allo specchio e decide. L’Udinese è fatta per il 3-5-2. Così ha salvato la sua panchina?
“Non lo so, è chiaro che quando nel calcio non vengono i risultati si parli di sostituire l’allenatore... onestamente con la società abbiamo fatto discorsi di tranquillità di lavorare senza patemi. C’è un buon rapporto, con la famiglia Pozzo, davvero. E il presidente sta al campo tutti i giorni. Ci voleva un pizzico di fortuna, per il morale e per la testa. E' arrivato".
L’analisi della partita del tecnico dei friulani vede una… continuità con la sconfitta onorevole in casa con il Milan.
“Ho ricevuto gli stessi segnali che avevo avuto contro il Milan. E cioè: siamo andati in svantaggio ma poi siamo riusciti a reagire con un buon secondo tempo. In questo caso è venuto anche il successo, ribaltando la gara”.
[[ge:rep-locali:repubblica:123794540]]
Di Natale è entrato nell’azione decisiva…
“Di Natale ha queste giocate nel dna. Io penso che la piazza dovrebbe lasciarlo tranquillo, ha ricevuto anche delle critiche, dopo la scorsa gara. Ha 38 anni e per questo va gestito”.
Di differente, rispetto al match col Milan, il cambio di sistema di gioco…
“E’ vero, col Milan avevo usato il 4-2-3-1 e avevamo fatto bene almeno nella ripresa. Oggi siamo ricaduti negli errori del primo tempo, insomma la squadra non mi è piaciuta. Così ho capito che era meglio metterla con il 3-5-2. Ed è un modulo che le si addice di più”.
“Non lo so, è chiaro che quando nel calcio non vengono i risultati si parli di sostituire l’allenatore... onestamente con la società abbiamo fatto discorsi di tranquillità di lavorare senza patemi. C’è un buon rapporto, con la famiglia Pozzo, davvero. E il presidente sta al campo tutti i giorni. Ci voleva un pizzico di fortuna, per il morale e per la testa. E' arrivato".
L’analisi della partita del tecnico dei friulani vede una… continuità con la sconfitta onorevole in casa con il Milan.
“Ho ricevuto gli stessi segnali che avevo avuto contro il Milan. E cioè: siamo andati in svantaggio ma poi siamo riusciti a reagire con un buon secondo tempo. In questo caso è venuto anche il successo, ribaltando la gara”.
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Di Natale è entrato nell’azione decisiva…
“Di Natale ha queste giocate nel dna. Io penso che la piazza dovrebbe lasciarlo tranquillo, ha ricevuto anche delle critiche, dopo la scorsa gara. Ha 38 anni e per questo va gestito”.
Di differente, rispetto al match col Milan, il cambio di sistema di gioco…
“E’ vero, col Milan avevo usato il 4-2-3-1 e avevamo fatto bene almeno nella ripresa. Oggi siamo ricaduti negli errori del primo tempo, insomma la squadra non mi è piaciuta. Così ho capito che era meglio metterla con il 3-5-2. Ed è un modulo che le si addice di più”.