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Udinese, Tudor: "Un tempo a testa, pari giusto"

Igor Tudor (lapresse)
Il tecnico dei friulani: "Siamo calati nella ripresa, ma dopo solo tre giorni non era facile"
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VERONA - Per Igor Tudor non c'è dubbio: un tempo per parte tra la sua Udinese e il Verona del suo fraterno amico Juric rendono il pareggio al Bentegodi un risultato giusto.
"Nel primo tempo abbiamo fatto bene noi, nel secondo loro. Sono contento, era una partita particolare, contro il mio amico Juric. Va bene così".
Cosa si porta a casa di positivo?
"Dopo un buon primo tempo abbiamo sofferto. Dopo tre giorni non era facile. Si porta a casa un punto".
Dove vi hanno messi in difficoltà?
"Sui quinti andavano forte, noi facevamo fatica. C'era la soluzione di Opoku che è entrato, anche se non era il suo ruolo. Un buon secondo tempo da parte loro, noi non siamo riusciti a giocare. Quando hai il pallone non lo devi perdere subito. Volevo che Walace desse equilibrio con Jajalo, ma non ci siamo riusciti".
Perché la scelta Barak?
"Volevo mettere un po' di movimento per complicare le cose alla loro difesa. In generale, ripeto, il primo tempo è stato buono e il secondo meno buono. Guardiamo al futuro con ottimismo".
Che rapporto ha con Juric?
"È un grande amico ed è sempre bello ritrovarlo"
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