Verona, Mandorlini: ''Siamo in alto, ma non facciamo calcoli''
ll tecnico si gode l'ottima classifica: ''Il primo obiettivo resta la salvezza, poi penseremo a toglierci altre soddisfazioni''
VERONA - ''Mi tocca tifare il Milan nel derby, che serataccia!''. Una battuta per vincere le vertigini. Il suo Verona sale al quinto posto in classifica, mai e poi mai Andrea Mandorlini avrebbe pensato a un Natale così bello al ritorno in serie A. Invece... "Invece abbiamo battuto la Lazio che è una delle squadre di prima fascia anche se un po' in difficoltà. Abbiamo sofferto un po' sulle palle ferme ma abbiamo capitalizzato al massimo il nostro gioco, siamo partiti meglio di loro, quindi alla fine - con tutto il rispetto - non c'è stata partita".
Tutti si chiedono quale sia il segreto di un Verona che, tranne il derby, ha sempre vinto in casa... "Toni dice che si diverte e con lui il gruppo? Si divertono, lavorano, sono predisposti al sacrificio e bene che mi mandino anche a quel paese qualche volte perché alla fine siamo tutti molto contenti".
Con la Lazio in avvio poteva essere una scommessa: "Sì, pensi solo a Iturbe …
Tutti si chiedono quale sia il segreto di un Verona che, tranne il derby, ha sempre vinto in casa... "Toni dice che si diverte e con lui il gruppo? Si divertono, lavorano, sono predisposti al sacrificio e bene che mi mandino anche a quel paese qualche volte perché alla fine siamo tutti molto contenti".
Con la Lazio in avvio poteva essere una scommessa: "Sì, pensi solo a Iturbe …
VERONA - ''Mi tocca tifare il Milan nel derby, che serataccia!''. Una battuta per vincere le vertigini. Il suo Verona sale al quinto posto in classifica, mai e poi mai Andrea Mandorlini avrebbe pensato a un Natale così bello al ritorno in serie A. Invece... "Invece abbiamo battuto la Lazio che è una delle squadre di prima fascia anche se un po' in difficoltà. Abbiamo sofferto un po' sulle palle ferme ma abbiamo capitalizzato al massimo il nostro gioco, siamo partiti meglio di loro, quindi alla fine - con tutto il rispetto - non c'è stata partita".
Tutti si chiedono quale sia il segreto di un Verona che, tranne il derby, ha sempre vinto in casa... "Toni dice che si diverte e con lui il gruppo? Si divertono, lavorano, sono predisposti al sacrificio e bene che mi mandino anche a quel paese qualche volte perché alla fine siamo tutti molto contenti".
Con la Lazio in avvio poteva essere una scommessa: "Sì, pensi solo a Iturbe che non sapevamo se schierare o meno per via della febbre. Alla fine ha giocato e pure bene. Siamo in alto, è vero, ma non facciamo calcoli. L'asticella della salvezza, ecco è quella che dobbiamo superare. L'obiettivo è questo: farlo prima di tutti. Mi può andare bene. Non voglio sentire parlare di Europa, prima arriviamo dove volevamo arrivare a inizio anno. Poi pensiamo a toglierci altre soddisfazioni. Si vedrà".
I suoi giovani sono appetiti da molti club importanti, a gennaio qualcuno potrebbe partire... "Vuol dire che abbiamo fatto bene, è l'ulteriore conferma. Sarà un miracolo tenerli tutti, è vero, ma la società gioca meglio di me... in difesa. Perciò spero che restino tutti. Tenerli tutti, ecco sarebbe il regalo di Natale più bello".
Mandorlini, ci dica, come si fa al primo anno di A? "A volare così? Cosa vuole che le dica... si è creato un bel gruppo, un grande ambiente, non dimentichiamoci che l'ossatura è composta da 6-7 giocatori che sono con me da tempo. Sugli innesti, ecco, ci vuole fortuna. Vincere fa bene, poi".
Ancora un richiamo al campionato, infine. "Alla ripresa ci aspettano partite difficili, Udine, Napoli poi Milan e Roma, dobbiamo farci trovare pronti. Abbiamo perso qualche partita prima di questa vittoria importante con la Lazio e già qualcuno parlava di una brillantezza perduta. Invece io dico: lavoriamo, sodo e in serenità. Così vengono i risultati".
Tutti si chiedono quale sia il segreto di un Verona che, tranne il derby, ha sempre vinto in casa... "Toni dice che si diverte e con lui il gruppo? Si divertono, lavorano, sono predisposti al sacrificio e bene che mi mandino anche a quel paese qualche volte perché alla fine siamo tutti molto contenti".
Con la Lazio in avvio poteva essere una scommessa: "Sì, pensi solo a Iturbe che non sapevamo se schierare o meno per via della febbre. Alla fine ha giocato e pure bene. Siamo in alto, è vero, ma non facciamo calcoli. L'asticella della salvezza, ecco è quella che dobbiamo superare. L'obiettivo è questo: farlo prima di tutti. Mi può andare bene. Non voglio sentire parlare di Europa, prima arriviamo dove volevamo arrivare a inizio anno. Poi pensiamo a toglierci altre soddisfazioni. Si vedrà".
I suoi giovani sono appetiti da molti club importanti, a gennaio qualcuno potrebbe partire... "Vuol dire che abbiamo fatto bene, è l'ulteriore conferma. Sarà un miracolo tenerli tutti, è vero, ma la società gioca meglio di me... in difesa. Perciò spero che restino tutti. Tenerli tutti, ecco sarebbe il regalo di Natale più bello".
Mandorlini, ci dica, come si fa al primo anno di A? "A volare così? Cosa vuole che le dica... si è creato un bel gruppo, un grande ambiente, non dimentichiamoci che l'ossatura è composta da 6-7 giocatori che sono con me da tempo. Sugli innesti, ecco, ci vuole fortuna. Vincere fa bene, poi".
Ancora un richiamo al campionato, infine. "Alla ripresa ci aspettano partite difficili, Udine, Napoli poi Milan e Roma, dobbiamo farci trovare pronti. Abbiamo perso qualche partita prima di questa vittoria importante con la Lazio e già qualcuno parlava di una brillantezza perduta. Invece io dico: lavoriamo, sodo e in serenità. Così vengono i risultati".