Verona, Mandorlini: "Polli sul primo gol. Troppe sei reti prese in casa in due partite"
Il tecnico gialloblù e Toni non recriminano per la marcatura di Icardi: "Non dovevamo fermarci, deve decidere l'arbitro. Ho un po' di rammarico, la squadra è viva". L'attaccante: "Bravo Handanovic, mi sono fatto condizionare dal rigore parato anche all'andata"
VERONA - Polli di allevamento. Così si sentono a Verona dopo la sconfitta con l'Inter maturata con quello "strano" gol d'avvio. Di Icardi. La palla andava messa fuori? Il tecnico dei veneti, e Luca Toni pure, non hanno dubbi. "Il regolamento è chiaro - dice Toni - la decisione di fermare il gioco spetta all'arbitro. A noi il compito di non rimanere a guardare".
"Gol strano, indubbiamente - gli fa eco Mandorlini - perché ha condizionato tutta la nostra partita e perché a un certo punto pareva che D'Ambrosio l'avrebbe messa fuori e poi coì non è stato. Ha ragione Luca, siamo stati polli, dobbiamo farci trovare più presenti in situazioni come queste".
Mandorlini piuttosto guarda con occhio da tecnico. "Non credo che l'Inter abbia fatto cose così trascendentali, ma il tabellino dice tre a zero! E se aggiungiamo i tre gol presi dal Cesena, in due gare interne ne abbiamo presi…
"Gol strano, indubbiamente - gli fa eco Mandorlini - perché ha condizionato tutta la nostra partita e perché a un certo punto pareva che D'Ambrosio l'avrebbe messa fuori e poi coì non è stato. Ha ragione Luca, siamo stati polli, dobbiamo farci trovare più presenti in situazioni come queste".
Mandorlini piuttosto guarda con occhio da tecnico. "Non credo che l'Inter abbia fatto cose così trascendentali, ma il tabellino dice tre a zero! E se aggiungiamo i tre gol presi dal Cesena, in due gare interne ne abbiamo presi…
VERONA - Polli di allevamento. Così si sentono a Verona dopo la sconfitta con l'Inter maturata con quello "strano" gol d'avvio. Di Icardi. La palla andava messa fuori? Il tecnico dei veneti, e Luca Toni pure, non hanno dubbi. "Il regolamento è chiaro - dice Toni - la decisione di fermare il gioco spetta all'arbitro. A noi il compito di non rimanere a guardare".
"Gol strano, indubbiamente - gli fa eco Mandorlini - perché ha condizionato tutta la nostra partita e perché a un certo punto pareva che D'Ambrosio l'avrebbe messa fuori e poi coì non è stato. Ha ragione Luca, siamo stati polli, dobbiamo farci trovare più presenti in situazioni come queste".
Mandorlini piuttosto guarda con occhio da tecnico. "Non credo che l'Inter abbia fatto cose così trascendentali, ma il tabellino dice tre a zero! E se aggiungiamo i tre gol presi dal Cesena, in due gare interne ne abbiamo presi sei. Dunque ci sono buoni motivi per guardarci dentro e per interrogarci". Il margine rimane rassicurante, quello della salvezza. "Però c'è rammarico - dice Mandorlini - la squadra è viva, anche stasera ha costruito molto ma avremmo potuto attaccare due giorni, evidentemente, e non avremmo segnato. A caldo è stata una partita strana, segnata indubbiamente da quel gol in avvio".
Luca Toni poi torna sul rigore fallito. Il colpo del ko. "E' stato bravo Handanovic - dice - io mi sono fatto condizionare dal rigore che mi aveva parato all'andata. In quel caso mi ero fermato, allora stavolta ho pensato di andare dritto e di tirare subito. Lui è stato freddo e mi ha battuto. Non sapevo cosa fare, perché non ha fatto un solo movimento per suggerirmi come tirare".
"Gol strano, indubbiamente - gli fa eco Mandorlini - perché ha condizionato tutta la nostra partita e perché a un certo punto pareva che D'Ambrosio l'avrebbe messa fuori e poi coì non è stato. Ha ragione Luca, siamo stati polli, dobbiamo farci trovare più presenti in situazioni come queste".
Mandorlini piuttosto guarda con occhio da tecnico. "Non credo che l'Inter abbia fatto cose così trascendentali, ma il tabellino dice tre a zero! E se aggiungiamo i tre gol presi dal Cesena, in due gare interne ne abbiamo presi sei. Dunque ci sono buoni motivi per guardarci dentro e per interrogarci". Il margine rimane rassicurante, quello della salvezza. "Però c'è rammarico - dice Mandorlini - la squadra è viva, anche stasera ha costruito molto ma avremmo potuto attaccare due giorni, evidentemente, e non avremmo segnato. A caldo è stata una partita strana, segnata indubbiamente da quel gol in avvio".
Luca Toni poi torna sul rigore fallito. Il colpo del ko. "E' stato bravo Handanovic - dice - io mi sono fatto condizionare dal rigore che mi aveva parato all'andata. In quel caso mi ero fermato, allora stavolta ho pensato di andare dritto e di tirare subito. Lui è stato freddo e mi ha battuto. Non sapevo cosa fare, perché non ha fatto un solo movimento per suggerirmi come tirare".