VERONA - Brutte notizie per il Verona. Andrea Mandorlini dovrà fare a meno per un po' di Luca Toni e Rafa Marquez. Toni, infortunatosi nel primo tempo della sfida di domenica contro l'Atalanta, è stato sottoposto ad esami che hanno evidenziato ''una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. I tempi di recupero sono stati stimati indicativamente in 8 settimane circa".
Meno lungo invece lo stop per Marquez. Il 36enne difensore messicano ha accusato "una lesione all'adduttore della gamba destra. I tempi di recupero sono stati stimati indicativamente in 4 settimane circa".
MANDORLINI NON SI FASCIA LA TESTA - Non il modo migliore per preparare la sfida alla capolista Inter: "E' una partita notoriamente difficile, e lo sarebbe stata comunque vista la nostra storia. Abbiamo perso dei calciatori importantissimi ma c'è una gara da giocare. Questo è il bello del calcio e chi scenderà in campo avrà delle grandi motivazioni per fare bene" le parole della vigilia di Andrea Mandorlini. "Pile ricaricate? C'era poco da ricaricare dopo l'Atalanta, quello che conta è il pareggio arrivato alla fine. Abbiamo fatto un punto importante, ora c'è un'altra partita contro un avversario forte e vedremo come andranno le cose. L'Inter? E' davanti a tutti, merita di stare lì ma non partiamo battuti in partenza. E' una squadra forte nei titolari e nelle seconde linee, per loro ci sono le premesse di una stagione importante, ma speriamo si fermino domani (ride, ndr). Mai dire mai, da tanto tempo non facciamo punti e ce la andiamo a giocare. E lo faremo con cuore ed entusiasmo" spiega ancora il tecnico degli scaligeri che sulle perdite importanti di Toni e Marquez, riferisce: "L'assenza di Toni? Abbiamo un attaccante come Pazzini. Giampaolo è sempre stato dentro al gruppo. Su di lui non ho dubbi, ha qualità diverse nel gestire l'attacco e la squadra deve adeguarsi con molta serenità e tranquillità. Nella mia testa c'era già l'idea di fare qualche cambio, il bollettino medico è pesante ma c'è la partita che è la cosa più bella. Giocheremo anche per i ragazzi che non ci sono. Marquez? Dispiace per lui, veniva da prestazioni importati. Siamo rammaricati per lui e per Luca, come per tutti gli altri infortunati. Ci sono altri calciatori e altre partite da giocare, la squadra è pronta a battagliare, tutta unita".
Meno lungo invece lo stop per Marquez. Il 36enne difensore messicano ha accusato "una lesione all'adduttore della gamba destra. I tempi di recupero sono stati stimati indicativamente in 4 settimane circa".
MANDORLINI NON SI FASCIA LA TESTA - Non il modo migliore per preparare la sfida alla capolista Inter: "E' una partita notoriamente difficile, e lo sarebbe stata comunque vista la nostra storia. Abbiamo perso dei calciatori importantissimi ma c'è una gara da giocare. Questo è il bello del calcio e chi scenderà in campo avrà delle grandi motivazioni per fare bene" le parole della vigilia di Andrea Mandorlini. "Pile ricaricate? C'era poco da ricaricare dopo l'Atalanta, quello che conta è il pareggio arrivato alla fine. Abbiamo fatto un punto importante, ora c'è un'altra partita contro un avversario forte e vedremo come andranno le cose. L'Inter? E' davanti a tutti, merita di stare lì ma non partiamo battuti in partenza. E' una squadra forte nei titolari e nelle seconde linee, per loro ci sono le premesse di una stagione importante, ma speriamo si fermino domani (ride, ndr). Mai dire mai, da tanto tempo non facciamo punti e ce la andiamo a giocare. E lo faremo con cuore ed entusiasmo" spiega ancora il tecnico degli scaligeri che sulle perdite importanti di Toni e Marquez, riferisce: "L'assenza di Toni? Abbiamo un attaccante come Pazzini. Giampaolo è sempre stato dentro al gruppo. Su di lui non ho dubbi, ha qualità diverse nel gestire l'attacco e la squadra deve adeguarsi con molta serenità e tranquillità. Nella mia testa c'era già l'idea di fare qualche cambio, il bollettino medico è pesante ma c'è la partita che è la cosa più bella. Giocheremo anche per i ragazzi che non ci sono. Marquez? Dispiace per lui, veniva da prestazioni importati. Siamo rammaricati per lui e per Luca, come per tutti gli altri infortunati. Ci sono altri calciatori e altre partite da giocare, la squadra è pronta a battagliare, tutta unita".