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Verona, Pecchia: "Andiamo a Napoli per dimostrare chi siamo"

(lapresse)
La trasferta contro la capolista carica il tecnico scaligero: "Noi affrontiamo ogni partita con la voglia di provare a fare punti, scenderemo in campo consapevoli di dover mettere tutti qualcosa in più, anche sotto l'aspetto della grinta, della determinazione e della cattiveria"
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VERONA - Contro tutti i pronostici ma con la voglia di stupire. Il Verona sa che la partita di domani è tra quelle da etichettare come proibitive, ma Fabio Pecchia e i suoi ragazzi vogliono giocarsela così come hanno fatto con la Juventus. Con i bianconeri è arrivata una sconfitta, ma l'Hellas ha messo in difficoltà i campioni d'Italia, crollando soltanto nel finale con la doppietta di Paulo Dybala. "Noi affrontiamo ogni partita con la voglia di provare a fare punti, scenderemo in campo consapevoli di dover mettere tutti qualcosa in più, anche sotto l'aspetto della grinta, della determinazione e della cattiveria agonistica - ha spiegato in conferenza stampa il tecnico, ex sia come giocatore che come allenatore in seconda ai tempi di Benitez -. La loro è una squadra forte che propone calcio, i giocatori si conoscono da tempo e il lavoro di mister Sarri è sotto gli occhi di tutti. Li affrontiamo in un ambiente caldo, ma dovremo avere tutti la stessa voglia di dimostrare il nostro valore". Un pò come è successo contro la Juventus. "Al termine della partita contro i bianconeri i giocatori sono usciti dal campo con maggior consapevolezza in loro stessi. Questa forza mentale ci deve permettere di affrontare la partita di domani mettendo sul terreno di gioco il meglio delle nostre potenzialità", spiega Pecchia che sulla formazione non si sbilancia ma che ha convocato 23 giocatori per la sfida del San Paolo e che non ha problemi di infermeria.

"Avere la rosa quasi al completo ci permetterà di affrontare il girone di ritorno in maniera diversa - spiega il tecnico del Verona -. Il rientro di Fares è sicuramente importante, mentre Bruno Zuculini dovrà essere valutato, anche se non ha nulla di grave. Cercherò di dare continuità ad una formazione, ma l'apporto di tutti coloro che scenderanno in campo sarà determinante".


 
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