VERONA - Arrabbiato, Eusebio Di Francesco. Anzi arrabbiatissimo dopo la sconfitta con il Sassuolo. Direte: ce l'ha con Veloso, come fa il leader, il più esperto della squadra a farsi cacciare come un novellino? Invece no. Ce l'ha perchè si sente un po' depredato. Perdere una partita interpretata così, fa male.
"Faccio i complimenti ai miei ragazzi - dice, accigliatissimo - non solo a chi ha giocato. Per l'atteggiamento, per la propensione al sacrificio. Prima dell'espulsione la squadra aveva fatto alla grande. Mi girano talmente tanto per non aver portato a casa punti... questa squadra ha una grande mentalità, e me la tengo stretta".
Perché ha inserito Cancellieri?
"Non volevo snaturare il 3-4-1-2, avevo bisogno di più corsa. Peccato aver subito gol, avevamo avuto un'occasione con Zaccagni in precedenza. Questa squadra non è molto abituata a giocare a quattro e in alcuni frangenti si vede, ma osa e rischia, ed è una cosa bellissima".
Grande carattere e orgoglio.
"Non parliamo solo di quello, nel primo tempo a tenere il pallino è stato il Verona. Peccato per l'espulsione a mio avviso ingiusta, poteva essere giudicata diversamente. Non l'ho rivista benissimo: ho visto più Djuricic che è entrato a gamba tesa inizialmente. Miguel è un giocatore straordinario, per il senso del noi che ha".
Che risposte ha avuto?
"A volte facciamo allenamenti di proposito in inferiorità numerica. Ricordiamo la qualità della squadra che avevamo davanti: la reazione è stata ottima, questo Verona ha una grande mentalità e chi è subentrato ha dato molto sotto il profilo dell'atteggiamento".