Verona, Tudor: "Nessuno al mondo può giocare tre partite intense in sei giorni"
UDINE - Si tiene stretto stretto il punto, Igor Tudor, nella "sua Udine". "Eh già - dice dopo l'1-1 del suo Verona alla Dacia Arena - sapevo che avremmo dovuto affrontare una partita molto difficile. Certo non credevo che avremmo interpretato male la prima parte. Però abbiamo reagito. Non era facile venire qui a Udine, dopo aver speso tanto per battere la Lazio. Non era facile perché l'Udinese è tosta, non ti fa giocare, ha fisicità".
Il vero Verona si è visto nella ripresa...
"Abbiamo speso tanto con la Lazio, lo ripeto. Ma i ragazzi hanno spirito e nella ripresa abbiamo dominato. Ecco perché il punto è preziosissimo, specie con una squadra di questo peso".
Alle porte c'è ora la Juventus...arrabbiatissima.
"Eh già. Abbiamo solo due giorni per prepararla. Ma io dico: come si fa? Stasera il turnover era scritto, io credo non esistano giocatori di calcio al mondo in grado di giocare in sei giorni tre partite con intensità. Tre partite in sei giorni!! Ma neppure la squadra più forte del mondo, credetemi. Comunque non è che ho dovuto fare con gli sconosciuti.... Ho Lasagna, ho Kalinic, sono calciatori di qualità. Ecco perché mi tengo la bella reazione della ripresa e dico che il punto, alla fine, è meritato".