IL VERONA vince in rimonta (4-2) il derby del Garda con il Brescia e resta a -1 dal 2° posto occupato dal Livorno. I lombardi a lungo sognano di scavalcare il Varese nella corsa al 6° posto grazie a una doppietta di Caracciolo poi, però, vengono puniti da Gomez e Cacia. Nell’altro posticipo, l’Ascoli si fa sorprendere (0-1) al Del Duca dal Padova e resta impelagato in piena zona retrocessione, ulteriormente avvicinato dal Vicenza terzultimo.
VERONA-BRESCIA 4-2
Il solito Cacia, giunto a 20 gol stagionali, regala al Verona tre punti d’oro nel derby contro il Brescia, che consentono agli scaligeri di tenere il passo del Livorno. L’avvio di gara è un susseguirsi di emozioni: la squadra di Mandolini colpisce una clamorosa traversa con un colpo di testa ravvicinato di Gomez e, sul capovolgimento di fronte, al 4°, subisce la beffa dello 0-1 da Caracciolo che scatta su un lancio smarcante di Sodinha e anticipa Rafael in uscita con un bel tocco volante di destro.
Passano appena 2’ e il Verona pareggia con Jorginho, lesto a ribadire in rete un colpo di testa di Ferrari, respinto sulla linea da Caldirola. Il Brescia non si demoralizza e, all’11°, torna avanti con un perentorio stacco di testa di Caracciolo su punizione-cross dalla trequarti sinistra di Scaglia.
Gli scaligeri si rimboccano le maniche e, dopo due occasioni mancate da Hallfredsson e Sgrigna nel primo tempo, pareggiano al 57’ con Gomez che insacca di controbalzo sotto la traversa un pallone respinto da Arcari dopo un tiro d’esterno destro, da sinistra, di Ferrari. La sfida s’accende di nuovo e, in 5’, cambia definitivamente corso. La svolta ruota attorno a due episodi: al 66° Scaglia su punizione dalla trequarti destra centra la traversa, fa meglio al 71° il Verona che con Cacia, appena entrato, realizza il 3-2 con un tocco volante da pochi passi su punizione dalla destra di Sgrigna.
Al Brescia saltano i nervi e a farne le spese è Budel che, all’80°, lascia i compagni in 10 per una gomitata ai danni di Cacia a palla lontana. Il Verona ringrazia e, dopo aver impegnato ancora Arcari con Sgrigna su punizione, cala il poker (87°) nuovamente con Cacia che approfitta di un’incomprensione tra Caldirola e Antonio Caracciolo dopo un suo primo tiro, respinto dal portiere, e insacca di destro in girata sul primo palo nella porta rimasta sguarnita.
ASCOLI-PADOVA 0-1
L’Ascoli incassa dal Padova la quinta sconfitta consecutiva e scivola sempre più verso la zona retrocessione, ora distante soli 2 punti. I marchigiani partono bene e preoccupano Silvestri con due colpi di testa di Soncin e Ricci e con un destro dal limite di Loviso. Il Padova controlla e, al primo vero tiro in porta passa (33°): Zé Eduardo raccoglie una sponda aerea di Iori e con un gran destro da 25 metri infila il pallone nell’angolo.
L’Ascoli cinge d’assedio, nella ripresa, la trequarti biancorossa ma non riesce a trovare lo spiraglio giusto con due girate volanti di Zaza e Soncin e con due tiri da fuori da Morosini. Nel finale gli assalti dei bianconeri si fanno sempre più confusi e i veneti non devono penare più di tanto per condurre in porto la preziosa vittoria.
VERONA-BRESCIA 4-2
Il solito Cacia, giunto a 20 gol stagionali, regala al Verona tre punti d’oro nel derby contro il Brescia, che consentono agli scaligeri di tenere il passo del Livorno. L’avvio di gara è un susseguirsi di emozioni: la squadra di Mandolini colpisce una clamorosa traversa con un colpo di testa ravvicinato di Gomez e, sul capovolgimento di fronte, al 4°, subisce la beffa dello 0-1 da Caracciolo che scatta su un lancio smarcante di Sodinha e anticipa Rafael in uscita con un bel tocco volante di destro.
Passano appena 2’ e il Verona pareggia con Jorginho, lesto a ribadire in rete un colpo di testa di Ferrari, respinto sulla linea da Caldirola. Il Brescia non si demoralizza e, all’11°, torna avanti con un perentorio stacco di testa di Caracciolo su punizione-cross dalla trequarti sinistra di Scaglia.
Gli scaligeri si rimboccano le maniche e, dopo due occasioni mancate da Hallfredsson e Sgrigna nel primo tempo, pareggiano al 57’ con Gomez che insacca di controbalzo sotto la traversa un pallone respinto da Arcari dopo un tiro d’esterno destro, da sinistra, di Ferrari. La sfida s’accende di nuovo e, in 5’, cambia definitivamente corso. La svolta ruota attorno a due episodi: al 66° Scaglia su punizione dalla trequarti destra centra la traversa, fa meglio al 71° il Verona che con Cacia, appena entrato, realizza il 3-2 con un tocco volante da pochi passi su punizione dalla destra di Sgrigna.
Al Brescia saltano i nervi e a farne le spese è Budel che, all’80°, lascia i compagni in 10 per una gomitata ai danni di Cacia a palla lontana. Il Verona ringrazia e, dopo aver impegnato ancora Arcari con Sgrigna su punizione, cala il poker (87°) nuovamente con Cacia che approfitta di un’incomprensione tra Caldirola e Antonio Caracciolo dopo un suo primo tiro, respinto dal portiere, e insacca di destro in girata sul primo palo nella porta rimasta sguarnita.
ASCOLI-PADOVA 0-1
L’Ascoli incassa dal Padova la quinta sconfitta consecutiva e scivola sempre più verso la zona retrocessione, ora distante soli 2 punti. I marchigiani partono bene e preoccupano Silvestri con due colpi di testa di Soncin e Ricci e con un destro dal limite di Loviso. Il Padova controlla e, al primo vero tiro in porta passa (33°): Zé Eduardo raccoglie una sponda aerea di Iori e con un gran destro da 25 metri infila il pallone nell’angolo.
L’Ascoli cinge d’assedio, nella ripresa, la trequarti biancorossa ma non riesce a trovare lo spiraglio giusto con due girate volanti di Zaza e Soncin e con due tiri da fuori da Morosini. Nel finale gli assalti dei bianconeri si fanno sempre più confusi e i veneti non devono penare più di tanto per condurre in porto la preziosa vittoria.