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Ascoli, croci in campo: minacciati i giocatori

Clima pesante per il club bianconero, a rischio retrocessione dalla B in Lega Pro. La macabra messa in scena, accompagnata da scritte in città del tipo: "Salvezza o violenza"

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ROMA - Clima pesantissimo intorno ai giocatori dell'Ascoli, che dopo la sconfitta di sabato con il Brescia rischiano seriamente di retrocedere in Lega Pro. Croci tombali sul campo di allenamento dell'Ascoli a minacciare i giocatori, accompagnate da scritte in città del tipo:  "E' finita la pazienza, o salvezza o violenza".

Decisive saranno le ultime due partite di campionato, la prima sabato prossimo in casa contro la Ternana. "Il Piceno non può veder svanire una delle eccellenze del territorio senza aver dato battaglia. L'arrendismo, la rassegnazione e l'assenza di mordente non saranno tollerati da parte di nessuno. Il ruggito di Ascoli deve risuonare forte e riecheggiare fino a Terni. Chi non raggiunge sabato lo stadio non è degno di essere chiamato ascolano" si legge in un comunicato poco rassicurante degli 'Ultras 1898'.

Una vicenda che ricorda quella recentemente verificatasi nel campionato di seconda divisione serba. I tifosi del Macva Sabac, a causa della mancata promozione in seconda divisione, hanno scavato una fossa in mezzo al campo di gioco e appeso alla croce questo messaggio: ''O la promozione o sotto terra''
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