Sassuolo, la favola è finalmente divenuta realtà
Una sessantina d'anni senza mai oltrepassare la serie D, altri venti a vivacchiare ai bordi del calcio professionistico. Poi con l'arrivo del patron, Squinzi, la grande ascesa iniziata nel 2006 ed ora portata a compimentodi JACOPO MANFREDI
ROMA - La favola è divenuta realtà. Il Sassuolo è in serie A. Un sogno per una città di appena 45000 abitanti. Non è un record, visto che nella massima serie naviga ad ottimi livelli una società di quartiere come il Chievo Verona, ma è pur sempre un'impresa, per una squadra che per 60 anni non era mai andata oltre alcuni anonimi campionati di serie D e per altri 20 si era dovuta accontentare di vivacchiare ai bordi del calcio professionistico, in C2.
L'ASCESA INIZIA NEL 2006 - La svolta arriva nel 2004 quando Giorgio Squinzi, patron della Mapei, decide di prendere le redini finanziarie del club. Investe cambiando ds (Bonato) e allenatore (Brucato) e il Sassuolo manca di un soffio la promozione, battuto in semifinale dal Pizzighettone. Il salto in C1 è, comunque, rimandato di un solo anno e arriva nel 2006 grazie all'arrivo in panchina di Remondina che guida al successo la squadra nella finale play-off contro il Sansovino.
IN B GRAZ…
L'ASCESA INIZIA NEL 2006 - La svolta arriva nel 2004 quando Giorgio Squinzi, patron della Mapei, decide di prendere le redini finanziarie del club. Investe cambiando ds (Bonato) e allenatore (Brucato) e il Sassuolo manca di un soffio la promozione, battuto in semifinale dal Pizzighettone. Il salto in C1 è, comunque, rimandato di un solo anno e arriva nel 2006 grazie all'arrivo in panchina di Remondina che guida al successo la squadra nella finale play-off contro il Sansovino.
IN B GRAZ…
ROMA - La favola è divenuta realtà. Il Sassuolo è in serie A. Un sogno per una città di appena 45000 abitanti. Non è un record, visto che nella massima serie naviga ad ottimi livelli una società di quartiere come il Chievo Verona, ma è pur sempre un'impresa, per una squadra che per 60 anni non era mai andata oltre alcuni anonimi campionati di serie D e per altri 20 si era dovuta accontentare di vivacchiare ai bordi del calcio professionistico, in C2.
L'ASCESA INIZIA NEL 2006 - La svolta arriva nel 2004 quando Giorgio Squinzi, patron della Mapei, decide di prendere le redini finanziarie del club. Investe cambiando ds (Bonato) e allenatore (Brucato) e il Sassuolo manca di un soffio la promozione, battuto in semifinale dal Pizzighettone. Il salto in C1 è, comunque, rimandato di un solo anno e arriva nel 2006 grazie all'arrivo in panchina di Remondina che guida al successo la squadra nella finale play-off contro il Sansovino.
IN B GRAZIE AD ALLEGRI - Il Sassuolo insiste e, nel 2007, sfiora il primo assalto alla B, sconfitto in semifinale dal Monza. L'obiettivo viene, comunque, centrato l'anno seguente grazie all'arrivo di Massimiliano Allegri. I neroverdi compiono una cavalcata fantastica e ottengono lo storico traguardo con una giornata d' anticipo battendo il Manfredonia per 1-0.
PRIMA IL TORO.... - In B la squadra viene affidata a Mandorlini che la porta in testa alla classifica prima di Natale. Nel girone di ritorno, però, il cammino non è altrettanto brillante e il Sassuolo conclude il campionato al 7º posto mancando i play-off. Obiettivo che viene raggiunto nella stagione successiva, quando, dopo un inizio non brillante, la squadra chiude al 4° posto. In semifinale, però, trova la strada sbarrata dal Torino che, dopo l'1-1 all'Olimpico, passa per 1-2 a Modena.
... POI LA SAMP CHIUDONO LE PORTE DELLA A - Dopo una stagione anonima (16°), il Sassuolo manca di nuovo di un soffio la promozione nel 2012 . Giunge 3° a soli 3 punti da da e Torino e viene eliminato ai play-off dalla Sampdoria perdendo per 2-1 a Genova e pareggiando per 1-1 al Braglia. Ma l'appuntamento con la storia era alle porte e, al terzo tentativo, finalmente, è stato centrato. La prossima sfida ora per Squinzi sarà quella di restare al tavolo delle grandi.
L'ASCESA INIZIA NEL 2006 - La svolta arriva nel 2004 quando Giorgio Squinzi, patron della Mapei, decide di prendere le redini finanziarie del club. Investe cambiando ds (Bonato) e allenatore (Brucato) e il Sassuolo manca di un soffio la promozione, battuto in semifinale dal Pizzighettone. Il salto in C1 è, comunque, rimandato di un solo anno e arriva nel 2006 grazie all'arrivo in panchina di Remondina che guida al successo la squadra nella finale play-off contro il Sansovino.
IN B GRAZIE AD ALLEGRI - Il Sassuolo insiste e, nel 2007, sfiora il primo assalto alla B, sconfitto in semifinale dal Monza. L'obiettivo viene, comunque, centrato l'anno seguente grazie all'arrivo di Massimiliano Allegri. I neroverdi compiono una cavalcata fantastica e ottengono lo storico traguardo con una giornata d' anticipo battendo il Manfredonia per 1-0.
PRIMA IL TORO.... - In B la squadra viene affidata a Mandorlini che la porta in testa alla classifica prima di Natale. Nel girone di ritorno, però, il cammino non è altrettanto brillante e il Sassuolo conclude il campionato al 7º posto mancando i play-off. Obiettivo che viene raggiunto nella stagione successiva, quando, dopo un inizio non brillante, la squadra chiude al 4° posto. In semifinale, però, trova la strada sbarrata dal Torino che, dopo l'1-1 all'Olimpico, passa per 1-2 a Modena.
... POI LA SAMP CHIUDONO LE PORTE DELLA A - Dopo una stagione anonima (16°), il Sassuolo manca di nuovo di un soffio la promozione nel 2012 . Giunge 3° a soli 3 punti da da e Torino e viene eliminato ai play-off dalla Sampdoria perdendo per 2-1 a Genova e pareggiando per 1-1 al Braglia. Ma l'appuntamento con la storia era alle porte e, al terzo tentativo, finalmente, è stato centrato. La prossima sfida ora per Squinzi sarà quella di restare al tavolo delle grandi.