LECCE - A 20 giorni dagli scontri dopo Lecce-Carpi, con i salentini che hanno mancato la promozione e i suoi ultrà che hanno scatenato scontri all'interno e all'esterno dello stadio "Via del Mare", arrivano nuovi arresti: gli agenti della Digos stanno eseguendo ordinanze di custodia cautelare in carcere contro 13 persone, oltre a fare 25 perquisizioni.
Gli agenti, con l'ausilio di mezzi tecnici, testimonianze e videoriprese, hanno individuato gli autori delle aggressioni e danneggiamenti avvenuti al termine dell'incontro.
[[ge:rep-locali:repubblica:62487840]]
Tra le persone arrestate oggi c'è anche un ultra del Palermo che quel giorno era presente a Lecce a conferma, sostengono gli investigatori, del gemellaggio tra le due tifoserie. L'uomo è accusato di aver dato alle fiamme il fuoristrada della polizia all'esterno dello Stadio.
Una persona, un 27enne già colpito da un Daspo, era stato arrestato subito dopo gli scontri. Il giudice sportivo, per quegli incidenti, ha dato al club giallorosso una multa da 15mila euro e deciso che la squadra dovrà giocare 4 partite a porte chiuse.
Gli agenti, con l'ausilio di mezzi tecnici, testimonianze e videoriprese, hanno individuato gli autori delle aggressioni e danneggiamenti avvenuti al termine dell'incontro.
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Tra le persone arrestate oggi c'è anche un ultra del Palermo che quel giorno era presente a Lecce a conferma, sostengono gli investigatori, del gemellaggio tra le due tifoserie. L'uomo è accusato di aver dato alle fiamme il fuoristrada della polizia all'esterno dello Stadio.
Una persona, un 27enne già colpito da un Daspo, era stato arrestato subito dopo gli scontri. Il giudice sportivo, per quegli incidenti, ha dato al club giallorosso una multa da 15mila euro e deciso che la squadra dovrà giocare 4 partite a porte chiuse.